PROTEZIONE CIVILE REGIONALE: UNA TRE GIORNI DI FUTURA UMANITA’
PESCARA – Una tre giorni di volontariato con oltre un migliaio di persone. Tre giorni di attività e di riflessione. Una parentesi voluta dal neo direttore dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Maurizio Scelli. Evento pensato e nato per mettere a punto la macchina, prepararla alle sfide future e fissare le basi per passare dall’emergenza alla prevenzione degli eventi negativi. Pescara è stata invasa da divise di tutti i colori, comprese quelle delle istituzioni strutturate: Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Esercito e chi più ne ha più ne metta. Tralascio la parte tecnica e operativa. Come tralascio la bella sorpresa di trovare nel tendone grande, tra i volontari, Gianni Morandi, amico personale di Maurizio Scelli. La parte più importante di tutti e tre i giorni è stata lo stare insieme, l’umanizzare, lo scambiarsi esperienze personali e di associazione. Una parte mai secondaria, poiché il variegato mondo del volontariato è composto da cittadini comuni che mettono in gioco se stessi, gratuitamente, per intervenire in ogni difficoltà che sia terremoto, alluvione o incendio. Ed ecco che questo stare insieme e conoscersi un po’ tutti, mi ha fatto venire alla mente il vero “QUARTO STATO” d’Abruzzo e d’Italia. La spina dorsale e il cuore dell’essere Abruzzesi, Italiani ed Europei. Insomma quei cittadini del mondo che se serve una mano la danno, senza pretendere nulla. Quegli uomini e quelle donne che conoscono i limiti della struttura statale e non si sentono sudditi, ma cittadini. E in quanto cittadini, coscienti di esserlo, mettono in campo se stessi per dare una mano vera alla collettività. Persone che fanno fatti, quindi, non chiacchiere da salotto o da bar.
Giosafat Capulli



