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DA PACENTRO AL TERRITORIO: IL PREMIO RAFFAELE SANTINI GUARDA AL FUTURO

La prima edizione del Premio Raffaele Santini si è conclusa questa mattina nella sala polifunzionale Pietro Di Nello a Pacentro con una partecipazione calorosa e sentita, nel segno della memoria e dell’impegno civile.

Nel corso della cerimonia, alla presenza dei familiari di Santini e di una sala gremita, gli organizzatori hanno annunciato una novità importante: dalla prossima edizione il premio diventerà itinerante, coinvolgendo ogni anno un comune diverso del territorio, così da ampliare la diffusione dei valori culturali e civici che hanno contraddistinto la vita dell’ex docente, poeta, antropologo e sindaco pacentrano.


Le parole del sindaco Giuseppe Silvestri

«È con profondo orgoglio e sincera emozione — ha dichiarato il sindaco Giuseppe Silvestri — che oggi celebriamo la prima edizione del Premio dedicato a Raffaele Santini. Non si tratta solo di riconoscere una figura importante per Pacentro e per l’Abruzzo, ma di riaffermare i valori di cultura, memoria e impegno civico che lui ha incarnato. Questo premio, e il fatto che diventerà itinerante, è un segnale chiaro: vogliamo portare il suo messaggio in ogni comunità della nostra valle, perché il suo esempio resti vivo.»


I premiati della prima edizione

Tra le personalità premiate — selezionate dal comitato scientifico presieduto da Massimo Pasqualone — figurano:
Filippo Paolini, Nevio Spadoni, Daniela D’Alimonte, Marianna Scoccia, Luisa Taglieri, Domenico Taglieri, Cristian Colasante, Andrea Giampietro, Beatrice Ricottilli, Gabriel‑Aldo Bertozzi e altri ancora.

L’elenco completo comprende anche: Giuseppe Silvestri, Taddeo Mannella, Maria Grazia Angelini, Anna Paolella, Emilia Galante, Italo Radoccia, Marisa Risio, Salvatore Falvo, Stefano Baldinu, Anila Hanxhari, Domenica Pagano, Fabio Valerio Maiorano, Vincenzo Pizzoferrato, Massimo Carugno, Ennio Bellucci, Massimo Tardio, Evandro Ricci, Elba Casasanta, Annamaria Di Lorenzo, Anna Presutti, Diana Cianchetta, Claudio Mastrogiuseppe, Vittorio Di Bacco, Carlo Gentili, Galliano Cocco, Giuliano Commito, oltre a Rosa Giammarco e Giovanni Ruscitti.


L’intervento di Marianna Scoccia

Tra gli interventi più apprezzati quello della vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia:

«Un premio come promemoria.
Ci sono momenti in cui una targa, un applauso, una cerimonia pubblica diventano molto più di un riconoscimento.
Diventano una domanda silenziosa: “Che cosa stai facendo, davvero, per la tua comunità?”
A Pacentro, ricevere il Premio internazionale intitolato a Raffaele Santini per me è stato questo: un promemoria personale. Non un invito a fare di più – quello lo pretendono già i ruoli che ricopriamo – ma a fare meglio. A esserci nei momenti che contano davvero: quelli che non finiscono sui giornali, ma che cambiano il passo di una comunità.
Se c’è un insegnamento che ci lascia Raffaele Santini è questo: non conta essere ricordati, conta essere utili.
Oggi, con gratitudine, rinnovo l’impegno a esserlo ancora, nel mio paese e in tutta la nostra valle.»


Un premio che diventa percorso

La cerimonia di oggi non ha rappresentato una semplice chiusura, ma l’avvio di un cammino nuovo. La decisione di rendere il premio itinerante dà forza all’obiettivo originario: valorizzare chi, attraverso cultura, impegno sociale e responsabilità civile, lavora per migliorare la propria comunità, proprio come fece Santini.

Una prima edizione che si chiude dunque con uno sguardo rivolto al futuro, nel segno di una memoria che continua a generare movimento, idee e partecipazione.

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