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BIBLIOTECA DELL’INFANZIA SARA’ INTITOLATA AD ANTONELLO SIPARI

di Paolo Romano*
L’AQUILA – Giornata proficua di Consiglio comunale, una delle rare in cui posso tornare a casa con la soddisfazione di aver portato qualcosa di concreto per la città.
È stato approvato il mio giorno sull’area di San Basilio – Viale Nizza, gravata da quel che rimaneva della struttura dell’ex bar San Salvador, abbandonato da più di vent’anni.
Si chiude oggi un percorso consiliare che ho intrapreso a febbraio 2025: ripristino del decoro urbano, eliminazione della struttura e dei segni profondi del degrado, ritorno in possesso della proprietà da parte del Comune e — da oggi — la possibilità di realizzare in quel luogo un piccolo parcheggio a supporto della zona. Un intervento “piccolo” ma che significa tanto per chi quell’area la vive: studenti e lavoratori di Scienze Umane, residenti, frequentatori del Centro Sociale Anziani di San Basilio. Un modo concreto di stare accanto a chi tenta di rivivere con serenità e decoro il centro storico.
Un’altra notizia di cui vado fiero è stata l’approvazione dell’ordine del giorno mio e di Stefania Pezzopane per intitolare la rinata Biblioteca dell’Infanzia regionale, da poco collocata sotto i portici di San Bernardino, ad Antonello Sipari. Un atto di riconoscenza dovuto al padre della biblioteca per i piccoli, la prima d’Abruzzo, e per il contributo straordinario alla conoscenza, al gioco, alla fantasia e all’affettività di generazioni di bambini: io sono uno di quelli.
Ma non ci siamo fermati al nome: nell’ordine del giorno abbiamo chiesto al Comune di promuovere, in stretta condivisione con la Regione Abruzzo, un evento pubblico di memoria e presentazione, dedicato alla figura di Antonello Sipari e alla storia della Biblioteca dell’Infanzia, coinvolgendo scuole, istituzioni culturali, associazioni e realtà del territorio. Abbiamo proposto l’istituzione di un premio o di un laboratorio permanente di illustrazione e letteratura per l’infanzia “Antonello Sipari”, per dare continuità al suo lavoro e lasciare un seme vivo per le future generazioni.
C’è poi un’altra misura che parla di famiglie, disagi, attese: oggi portiamo a casa la (dovuta) riduzione delle rette per gli ospiti del centro sociale anziano dell’ex ONPI. Un percorso nato da un emendamento che ho fatto insieme al collega Stefano Albano sul problema purtroppo ricorrente della legionella, che finalmente trova concretezza. Con questo atto speriamo di andare incontro alle famiglie che hanno vissuto i disagi causati dall’emergenza sanitaria, riconoscendo loro un supporto reale dopo mesi di difficoltà. Ed è un risultato che guarda alla fragilità non come un problema da nascondere, ma come un bisogno a cui dare risposta.
Rimane l’amaro in bocca, e lo dico con pacatezza, per la parte riguardante la variazione di bilancio in cui sono stati bocciati tre miei emendamenti: sostegno ai canoni di affitto e misure contro il caro energia per le fragilità sociali e, purtroppo, l’emendamento sulle risorse utili all’esecuzione del Peba – Piano di Eliminazione delle barriere architettoniche, nonostante i mesi di lavoro insieme alle associazioni, al disability manager, al dirigente e alla struttura tecnica. Capitale della Cultura doveva partire da qui.
Il lavoro continua, perché i temi della casa, dell’energia e della disabilità non sono bandiere, ma diritti quotidiani che meritano di diventare scelte di bilancio.
*Consigliere comunale L’Aquila Nuova

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