UNA LEZIONE CHE NON SI SCARTA: OLTRE 80 STUDENTI DI SCANNO ESPLORANO IL RICICLO DEI RIFIUTI NEGLI IMPIANTI DEL COGESA
Sulmona, 28 novembre 2025 — Scarpe infangate, taccuini umidi, microfoni accesi. Ieri il viaggio verso la consapevolezza ambientale non ha avuto bisogno di un cielo clemente. Più di 80 bambini e ragazzi della primaria e della secondaria dell’Istituto Comprensivo n.1 Mazzini–Capograssi hanno raggiunto Sulmona per visitare la sede operativa e la discarica di Cogesa SpA, dove i materiali raccolti vengono trattati e avviati al recupero.

Dopo le EcoLezioni in classe, gli studenti hanno voluto vedere «coi propri occhi» cosa accade ai materiali domestici una volta lasciata casa: selezione, trasformazione, rinascita possibile. Armati di fotocamere, registratori audio e curiosità, hanno attraversato il polo impiantistico, incuriositi da ogni dettaglio, attenti a capire il funzionamento di un sistema che parla di territorio, ambiente, responsabilità.
A guidarli, insieme ai docenti, le referenti del progetto UNESCO “Pianeta Terra”, le guide del parco Antonella Ciarletta e Sophie Colantoni, protagoniste del coinvolgimento scolastico in un percorso dedicato alla tutela ambientale.

Tra le domande fitte – “Dove va la plastica?”, “E il fumo delle caldaie si recupera?” – una frase è spiccata come un pensiero in corsa: “Da grandi vorremmo lavorare qui, dove si rispetta l’ambiente e si aiuta il Pianeta”. Un’eco spontanea, non richiesta, che ha trasformato la visita in molto più di un’uscita didattica: un’ispirazione, un seme di appartenenza.
Cogesa ha ringraziato gli studenti e gli insegnanti «per aver portato la teoria a misurarsi con la pratica», ricordando che la bellezza di un percorso educativo sta proprio nel guardare ciò che accade, senza timori e senza scoraggiarsi: persino sotto la pioggia.
Perché certe lezioni non si buttano. Non si archiviano. Si vivono. In tempo reale. E, soprattutto, si ricordano.



