SODECIA DI RAIANO VERSO LA CHIUSURA: AL VIA LE TRATTATIVE PER SALVARE I POSTI DI LAVORO
Le consigliere regionali Maria Assunta Rossi e Marianna Scoccia scendono in campo a difesa di Sodecia
Lo stabilimento Sodecia Automotive di Raiano rischia la chiusura definitiva. A comunicarlo oggi durante l’incontro in Regione è stato il general manager Edoardo Calarco, che ha annunciato il trasferimento dell’intera produzione a Chivasso, motivando la decisione con un crollo del fatturato e la chiusura delle commesse. L’azienda conta 39 dipendenti e il contratto di solidarietà scadrà a marzo.
Pur dichiarando la chiusura, l’azienda ha garantito che non saranno previsti licenziamenti immediati, e ha aperto alla possibilità di confrontarsi con i lavoratori impossibilitati a trasferirsi a Chivasso. Grazie all’azione congiunta delle istituzioni e dei sindacati, è stata ottenuta la disponibilità dell’azienda a prendere tempo: le parti torneranno a riunirsi tra la metà di dicembre e prima di Natale, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per evitare la chiusura definitiva.
La reazione delle istituzioni presenti è stata durissima: la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, il sindaco di Raiano Marco Moca e l’assessore Antonietta Mancone hanno definito la decisione “inaccettabile e gravemente dannosa per il territorio”, sottolineando la necessità di tutelare i lavoratori e il tessuto produttivo locale.

«La Valle Peligna non può permettersi di perdere un altro presidio industriale – dichiarano le istituzioni –. Abbiamo ottenuto la disponibilità a prendere tempo e lavoreremo con sindacati e azienda per cercare tutte le soluzioni possibili, incluso l’uso di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili».
L’incontro di oggi conferma la complessità della situazione del comparto automotive in Abruzzo, ma lascia aperta una possibilità concreta di trattativa per garantire il futuro dei lavoratori e delle famiglie coinvolte.




Ma la Scoccia e la Rossi che dicono sulla perdita di posti di lavoro al Cogesa?
E degli esuberi alla FIAT, ne vogliamo parlare?
Sia la scoccia che la rossi hanno il loro stipendione, che gliene frega degli operai di un’azienda. Ah! Poveri noi.