LA CIVITA (PD) DOPO CONSIGLIO COMUNALE SUL COGESA: “PASSAGGIO GRAVISSIMO NESSUN ASCOLTO DALLA MAGGIORANZA
Il giorno dopo il consiglio comunale straordinario su Cogesa l’amarezza si trasforma in posizione politica, e la critica si fa racconto di una frattura che va oltre l’aula consiliare. A intervenire è la capogruppo del Partito Democratico – Sulmona Ornella La Civita, con un post sui social che condensa delusione, allarme territoriale e il proposito di proseguire la battaglia a tutela dei lavoratori.
Il consiglio, tenutosi ieri a Palazzo San Francesco, sede del Comune di Sulmona, era stato convocato per discutere la delibera che autorizza gli uffici a predisporre gli atti per procedere alla gara d’appalto sull’igiene urbana. Una richiesta, quella avanzata dalla minoranza insieme a sindacati e maestranze, puntava alla sospensione della delibera stessa, mossa che – nelle intenzioni degli oppositori – avrebbe permesso una pausa di riflessione e un confronto più ampio sulle possibili alternative gestionali.
“Avevamo sperato – e per alcuni versi perfino creduto – che l’amministrazione potesse almeno ascoltare le ragioni di chi chiedeva, con forza, una sola cosa: sospendere la delibera”, scrive La Civita. Per la capogruppo dem, la richiesta non nasceva da una contrapposizione ideologica, ma dal “buon senso” e “dalla preoccupazione concreta per le ricadute economiche, sociali e occupazionali” di una scelta definita “drastica”.
La critica principale mossa all’esecutivo cittadino, guidato dal sindaco Luca Tirabassi, è quella di aver “tirato dritto, rifiutando ogni dialogo e valutazione alternativa”, privilegiando – secondo la lettura del Partito Democratico – una “dimostrazione di forza” alla “ricerca di una soluzione condivisa”.
Nel testo del post emerge anche un allarme puntuale: “Nessun ascolto, nessuna apertura, nessuna volontà di comprendere le conseguenze che questa decisione avrà sulle famiglie che da Cogesa dipendono”. Parole che accompagnano un passaggio ancora più duro sulla natura della scelta della maggioranza consiliare, che ha votato a favore della prosecuzione dell’iter per la gara. Una decisione che, a detta di La Civita, “segna un passaggio gravissimo” e “rischia di portare al fallimento di Cogesa”, compromettendo non solo la stabilità occupazionale, ma anche il futuro di “un servizio essenziale per la comunità”.
Il riferimento alla “privatizzazione” amplia il perimetro della critica: “Aprire alla privatizzazione non significa solo cambiare un gestore, ma consegnare a un privato scelte che ricadranno direttamente anche sull’ambiente e sulla salute di tutti” – scrive ancora – sollevando una domanda che resta sospesa come monito: “È legittimo chiedersi chi garantirà davvero trasparenza, investimenti di lungo periodo e decisioni orientate al bene comune, e non al profitto?”.
La conclusione ha il tono della promessa politica: “E mentre loro tirano dritto, noi continueremo a batterci. Per la tutela delle maestranze, per la salvaguardia del servizio, per difendere ciò che altri vogliono sacrificare con troppa superficialità. La nostra battaglia non finisce qui”.
Un messaggio che restituisce la temperatura di un confronto tutt’altro che archiviato, destinato ora a trasferirsi dal piano istituzionale al dialogo pubblico in una città dove il futuro di Cogesa resta materia identitaria prima che amministrativa. Sulmona non spegne i riflettori: il dibattito continua, con una comunità che attende risposte e un terreno politico che promette nuovi capitoli.




Il PD si preoccupa solo di una cosa:
proteggere le maestranze piazzate.
È anni che ricercano una soluzione condivisa ma…….
È anni che stanno portando il Cogesa al fallimento e ci sono riusciti.
Le scelte che ricadranno sull’ambiente e la salute dei cittadini sono già state prese, considerando che la discarica avvelena da anni i dintorni e la valle.
Non avete voluto allarmare la cittadinanza con i fatti e neanche avete provato a supportare vari comitati e cittadini esasperati per le puzze, incendi, promesse mancate e amministrazione diabolica/suicida.
È tardi ormai per il PD, avete proprio sballato e inciucciato un po’ troppo e nella maniera sbagliata.