COGESA, AVANTI CON LA GARA: LA MAGGIORANZA IGNORA PROTESTE E PREOCCUPAZIONI
La maggioranza di Palazzo San Francesco, guidata dal sindaco Luca Tirabassi, ha deciso di andare avanti sulla gara pubblica per l’igiene urbana, nonostante le forti proteste dei lavoratori e l’opposizione dei sindacati. Il consiglio comunale straordinario di Sulmona, convocato per affrontare la questione, si è trasformato in una scena di tensione e incredulità, con fischi, interventi fuori campo e polemiche da parte del pubblico, segno evidente del malcontento che serpeggia tra chi lavora ogni giorno per il servizio rifiuti.

L’ordine del giorno della maggioranza prevede la prosecuzione dell’iter per la gara, la creazione di un tavolo permanente di confronto con i sindacati e il monitoraggio degli effetti occupazionali. Sulla carta sembra un segnale di apertura, ma i lavoratori del Cogesa, metà dei quali con prescrizioni mediche, temono che la “garanzia” sia solo formale e che la privatizzazione possa comportare trasferimenti, cambi di mansione o addirittura la perdita del posto di lavoro.
Il dibattito si è acceso con l’intervento di Angelo De Angelis, segretario provinciale Fit Cisl, che ha ricordato come, in assenza dei requisiti normativi, la normativa preveda la gara come unica soluzione, scatenando reazioni tra il pubblico e i lavoratori. Tutte le altre sigle sindacali, invece, hanno denunciato come l’esternalizzazione significhi in pratica l’abbandono della città alla gestione privata, con gravi conseguenze per occupazione e ambiente. Tra gli altri sindacalisti intervenuti c’era Francesco Marrelli della Cgil, che insieme a Ugl e Uil ha contestato la scelta della maggioranza.

Anche l’amministratore unico del Cogesa, Nicola Sposetti, ha cercato di richiamare l’attenzione della maggioranza sulla necessità di rivedere costi, ricavi e organizzazione del servizio, chiedendo un tavolo di confronto. La consigliera comunale Antonella La Gatta ha sottolineato che la città non può restare spettatrice, mentre Katia Di Marzio ha messo in evidenza come l’esternalizzazione metterebbe a rischio il personale amministrativo e aggraverebbe la situazione ambientale. Tuttavia, la maggioranza non ha modificato la propria linea andando a testa bassa verso la votazione finale.
Nel suo intervento il sindaco Tirabassi ha ribadito che i rilievi della Corte dei Conti impediscono il rinnovo dell’affidamento in house e che la legge impone di andare a gara, citando anche la relazione al bilancio del Cogesa che segnala l’impossibilità di garantire la continuità aziendale. Una spiegazione tecnica che suona però come una presa in giro per chi vede quotidianamente a rischio la propria occupazione. Ed è proprio su questo passaggio che si è scatenata la reazione dei sindacati che ora temono che altri Comuni seguano l’esempio di Sulmona decretando la fine del Cogesa.

Nemmeno le rassicurazioni sulla clausola di salvaguardia dei posti di lavoro sono riuscite a calmare l’ira dei presenti. La seduta si è conclusa con un acceso battibecco tra il segretario provinciale della Cgil Francesco Marrelli, altri sindacalisti e lavoratori da una parte, e il consigliere di maggioranza Fabio Di Censo dall’altra. L’ennesimo confronto acceso ha sottolineato il divario insanabile tra la percezione dei lavoratori, che temono per il loro futuro, e la maggioranza, che sembra decisa a perseguire la gara senza alcuna mediazione concreta nonostante l’ordine del giorno preveda un tavolo permanente per sondare possibili altre soluzioni.
La sensazione diffusa è che la maggioranza abbia scelto la forma piuttosto che la sostanza: la scelta della gara d’appalto lascia lavoratori e cittadini con più dubbi che certezze, trasformando la seduta consiliare in un mix di proteste e frustrazione collettiva.





Ci sarebbe da chiedersi dove erano i sindacati e la minoranza quando dovevano affrontare questi gravi e terminali problemi !!!
Ma per fortuna che qualcuno sta’ provando a sistemare le cose al Cogesa e la sua avvelenante discarica.
Mi confonde anche il fatto che ora tanti si preoccupano dei lavoratori
ormai quasi tutti ammalati o in vertenza, quando tanti cittadini moriranno di vari cancri in valle.
Mi fa ridere il fatto del personale d’ufficio che sono in pericolo di perdere il lavoro raccomandato e comodo.
Caro Lorenzo, hai capito poco, o quasi nulla, dove eri stasera ? Hai partecipato e visto cosa si sta consumando ai danni dei lavoratori e dell’ambiente ? Come dici si consumerebbe una guerra tra poveri, non guardiamo il nostro ombelico, ma la luna. Chi e perché ha causato tutti questi danni ? Diciamocelo…