SCONTRO POLITICO SUL COGESA ALLA VIGILIA DEL CONSIGLIO STRAORDINARIO
Cogesa, scontro politico alla vigilia del Consiglio straordinario: il centrosinistra attacca la maggioranza
SULMONA – Sale la tensione politica attorno al Consiglio comunale straordinario convocato per domani, mercoledì 26 novembre, sul futuro di Cogesa S.p.A.. Le forze di centrosinistra – Partito Democratico, AVS, SBIC, Movimento 5 Stelle e Sulmona Città Futura – firmano un comunicato congiunto in cui accusano la maggioranza di centrodestra di aver scelto la strada della chiusura e dell’“autarchia” escludendo dall’assise sindaci soci della partecipata, consiglieri regionali, parlamentari, comitati e associazioni cittadini.
Secondo le opposizioni, quella del Consiglio di domani sarebbe potuta diventare “un’occasione per affrontare in modo serio e condiviso un dibattito costruttivo”, portando nel luogo istituzionale più rappresentativo il confronto su temi considerati centrali: la gestione futura dell’azienda, il destino dei lavoratori, la salute pubblica, il costo dei servizi e le politiche legate al ciclo dei rifiuti.
Nel comunicato, le forze di centrosinistra parlano invece di una maggioranza “barricata nelle proprie decisioni”, che avrebbe scelto di “impedire anche ai rappresentanti sindacali di misurare con attenzione le scelte intraprese”. Ogni tentativo di dialogo avanzato dalle minoranze, sostengono, si sarebbe “infranto contro il muro del ‘già tutto deciso’”.
Il giudizio è netto: la decisione di escludere interlocutori istituzionali e sociali viene definita “inaccettabile” e alimenta il sospetto che sul futuro di Cogesa “vi sia una gestione opaca e preconfezionata”, poco incline alla discussione pubblica.
«Il consiglio comunale non può essere considerato una mera incombenza burocratica – si legge nel documento – ma un luogo democratico dove ascoltarsi e dibattere».
Un principio che, dicono le forze del centrosinistra, intendono difendere: «Il confronto, l’ascolto e l’apertura sono il sale della democrazia. Una parola che difenderemo fino in fondo contro ogni tentativo di impoverirne il valore».
Il Consiglio di domani si annuncia dunque carico di tensioni politiche, con il futuro della partecipata e la gestione dei servizi ambientali al centro di un confronto che appare più acceso che mai.




Se è un consiglio straordinario possono partecipare tutti compresi i referenti politici locali a tutti i livelli.
Il confronto dovrebbe essere nel DNA del politico.
Che gente pavida abbiamo qui in Valle Peligna.
Ma veramente vogliono interpellare quei deficienti di sindaci soci e consiglieri regionali persi ????
Il confronto è anni che fallisce e danneggia.
Il problema è che con questi politici è amministratori impreparati e inutili, la situazione peggiorerà e continueranno ad avvelenare la valle Peligna con quella discarica illegale e fallimentare.
Mi raccomando non allarmate i cittadini !!!!!
Intanto ho trovato un aumento del 7% sulla TARI 2025 rispetto al 2024.
C’è da fidarsi,….. fidati di me