PREMIO BENEDETTO CROCE. SI’ ALL’UNANIMITA’ LEGGE PIETRUCCI-ROSSI
Il Consiglio regionale riconosce il Premio “Benedetto Croce”: soddisfazione da Pescasseroli e dai promotori della legge
Il Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce” ottiene per la prima volta, dopo 19 anni, un riconoscimento ufficiale da parte della Regione Abruzzo. Il Consiglio regionale ha infatti approvato la legge che sancisce il valore istituzionale della manifestazione, nata nel 2006 a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e da allora divenuta una delle iniziative culturali più rilevanti del panorama letterario italiano.
A esprimere soddisfazione sono il sindaco di Pescasseroli, Giuseppe Sipari, la presidente della Giuria del Premio, Dacia Maraini, e tutto il Comitato organizzatore, che ringraziano la Regione e in particolare i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci – primo firmatario della legge – e Maria Assunta Rossi, che hanno seguito l’iter di approvazione, insieme all’assessore Roberto Santangelo, che ha sostenuto la norma per conto della Giunta regionale.

Nel comunicato, gli organizzatori sottolineano come il Premio Croce sia ormai radicato “in tutto il territorio nazionale” e rappresenti un patrimonio culturale non solo per Pescasseroli ma per l’intera comunità abruzzese. Dal 2006 coinvolge istituzioni culturali di primissimo livello, studiosi, autori e operatori del mondo editoriale, oltre a una vasta rete di partecipazione civica: ben 70 Giurie popolari distribuite in scuole, penitenziari, associazioni e centri culturali in tutta Italia.
Un impegno che proseguirà anche nel 2026, anno che vedrà L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, rafforzando ulteriormente il ruolo del Premio come motore di promozione letteraria e inclusione sociale.
La voce dei promotori della legge: “Un riconoscimento atteso da 19 anni”
Soddisfazione anche dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Maria Assunta Rossi (Fratelli d’Italia), promotori della legge approvata. In una nota congiunta, i due esprimono apprezzamento per il voto del Consiglio regionale:
«Finalmente, dopo ben 19 anni, la Regione sceglie di sostenere il Premio Benedetto Croce. Parliamo di un evento che ha acquisito negli anni una straordinaria rilevanza culturale, coinvolgendo istituzioni, studiosi ed esponenti del mondo della cultura, dell’editoria e della ricerca».
Pietrucci e Rossi ricordano inoltre come il premio si distingua per la sua capacità di coinvolgere oltre 3.000 persone attraverso le giurie popolari: studenti, anziani dell’Università della Terza Età, detenuti degli istituti penitenziari, associazioni culturali. Un modello partecipativo che rende il Premio Croce una realtà viva tutto l’anno.
La legge approvata – spiegano gli esponenti regionali – è frutto di una proposta bipartisan sostenuta anche dai consiglieri Mannetti e Lugini, e prevede uno stanziamento di 20.000 euro per il 2025.
Un patrimonio culturale riconosciuto
Il sostegno della Regione arriva a consolidare un’iniziativa che negli anni ha costruito un prestigioso network di collaborazioni: dal Centro per il libro e la lettura all’Istituto per gli Studi Storici di Napoli, dalla Fondazione Pescara Abruzzo alle Università abruzzesi, fino alla Fondazione Hubruzzo.
Un riconoscimento – sottolineano gli organizzatori – che premia “la qualità dell’evento, la passione di chi lo rende possibile e la sua capacità di valorizzare la migliore tradizione culturale italiana”.
Per Pescasseroli e per l’Abruzzo interno, il Premio “Benedetto Croce” rappresenta oggi un punto fermo: una realtà in crescita, capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura e di coinvolgere generazioni diverse nello spirito e nell’eredità intellettuale del grande filosofo abruzzese.



