PECULATO PER OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO: IL 17 DICEMBRE IL RITO ABBREVIATO PER GIANCOLA
Si avvicina il momento della verità giudiziaria per Mario Giancola, accusato di peculato per una somma che la Procura quantifica in circa 500 mila euro. Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona, Giulia Sani, ha disposto il rito abbreviato, accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocata difensore Gaetana Di Ianni. Il processo è stato fissato per il 17 dicembre.
L’inchiesta ruota attorno alla gestione del denaro di un anziano familiare dell’imputato, del quale Giancola era amministratore di sostegno. Secondo la ricostruzione accusatoria, tra il 2014 e il 2019 l’indagato si sarebbe appropriato di somme di denaro di cui aveva la disponibilità per ragioni d’ufficio. L’anziano è deceduto nel 2019, lasciando come eredi proprio Giancola e un cugino: è stata la querela di quest’ultimo a dare avvio alle indagini.
La difesa, tuttavia, ha già contestato in modo netto le conclusioni della Procura, sottolineando che la nomina di amministratore di sostegno da parte del Tribunale risale soltanto al 5 maggio 2018, riducendo di fatto l’arco temporale in cui l’imputato avrebbe potuto disporre legalmente dei fondi.
Il merito delle contestazioni sarà esaminato davanti al giudice nel corso dell’udienza del 17 dicembre, quando il rito abbreviato porterà a una decisione già in giornata o poco dopo, chiudendo una vicenda che da anni divide famiglia e accusa.



