PERSECUZIONE È MESSAGGI OSSESSIVI ALL’EX: 32ENNE VERSO L’UDIENZA PRELIMINARE
SULMONA – Una relazione finita da tempo che, per una delle due parti, non è mai davvero terminata. È il quadro che emerge dalla vicenda giudiziaria che vede al centro un 32enne originario di Sulmona, residente ad Ateleta, per il quale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare è fissata per il 17 dicembre davanti al gup del Tribunale di Sulmona.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe messo in atto un vero e proprio percorso di persecuzione nei confronti della sua ex compagna. Gli atti parlano di otto mesi di comportamenti ossessivi, dal settembre 2024 all’aprile 2025: un arco di tempo durante il quale la donna sarebbe stata destinataria di un numero elevato di messaggi, telefonate e attenzioni non richieste.
Molti dei messaggi inviati su WhatsApp avevano un contenuto fortemente invasivo, spesso espresso in toni affettivi non corrisposti:
«Ciao amore mio», «Non voglio disturbarti, ma desidero amarti e magari sposarti», fino a frasi più inquietanti come «Non so di preciso chi sei, ma so esattamente quello che sei».
A queste comunicazioni si sarebbero aggiunti episodi più gravi: pedinamenti, appostamenti sotto casa e l’invio di mazzi di fiori con bigliettini d’amore, recapitati anche dopo lunghi silenzi da parte della vittima. Tutti comportamenti che, secondo la denuncia, avrebbero costretto la donna a modificare le proprie abitudini di vita per paura di ulteriori molestie.
La Procura, ritenendo le condotte idonee a configurare un quadro di persecuzione continuata, ha chiesto il rinvio a giudizio del 32enne. Sarà il giudice dell’udienza preliminare a stabilire se esistono gli elementi per aprire un processo.
La vicenda riporta l’attenzione sul tema dello stalking, un reato che spesso nasce da relazioni interrotte e che può trasformarsi, come in questo caso, in una lunga sequenza di pressioni psicologiche e intrusioni nella vita privata della vittima.



