TRASPARENZA ANTI CORRUZIONE: POLEMICA TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
AVEZZANO – “È curioso, gridano alla trasparenza ma inciampano sulla regola più elementare”: è il consigliere Ignazio Iucci a bacchettare due esponenti della minoranza – Alfredo Mascigrande e
Goffredo Taddei – su un tema cruciale, quello della trasparenza, spesso oggetto di strumentalizzazioni
con l’approssimarsi della campagna elettorale.
Da alcuni giorni, infatti, ad Avezzano una parte della minoranza sembra impegnata in un singolare
esercizio: abbassare il livello del confronto politico nella speranza di trascinare l’opinione pubblica nel
consueto teatrino della polemica sterile. Una strategia poco originale e, soprattutto, poco utile ai
cittadini, che danneggia la città.
Ma quando la propaganda supera il limite, qualche puntualizzazione diventa necessaria soprattutto
perché, i nuovi moralizzatori che annunciano roboanti “operazioni trasparenza”, si perdono proprio
sulla strada della stessa trasparenza.
Iucci mette subito ordine:
“Voglio ricordare due cose semplici. Sul tema della trasparenza, il Comune di Avezzano non accetta
lezioni da nessuno anzi potremmo dire che Avezzano, secondo l’Anac, è campione della trasparenza.
Basta consultare il portale dell’Autorità Nazionale anticorruzione: il report assegna all’ente il 100% del
rispetto delle norme in tutte le categorie – amministrazione trasparente, organizzazione, personale,
consulenti e collaboratori.
Gli atti e gli incarichi vengono pubblicati nel pieno rispetto della legge, tanto che non è raro vedere
nomi e determine campeggiare sui giornali. In altri enti guidati da amici della minoranza, invece, per
individuare le consulenze e gli incarichi servirebbe un investigatore privato.
“Spiace dover rilevare che proprio i consiglieri che parlano di trasparenza non rispettano le più
elementari norme a riguardo. Goffredo Taddei e Alfredo Mascigrande – sottolinea con rammarico il
consigliere – non hanno ancora consegnato la dichiarazione con i dati reddituali e patrimoniali del 2023,
obbligatori per legge (D.lgs. 33/2013) e necessari per la pubblicazione nella sezione trasparenza del
Comune. Sono stati sollecitati diverse volte. Nessuna risposta”.
Iucci è netto:
“Non vorremmo risultare carenti in qualche controllo proprio a causa della loro inadempienza. Prima
di ergersi a paladini della trasparenza, si adeguino alla legge come abbiamo fatto tutti ed evitino di
parlar male della nostra città”



