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OSPEDALI PIÙ SICURI LA ASL ACCELERA: VERSO IL RITORNO DEL POSTO FISSO DI POLIZIA A SULMONA

Ospedali più sicuri, la Asl accelera: verso il ritorno del posto fisso di polizia a Sulmona

SULMONA, 23 novembre – La tensione che si respira ormai da giorni nei reparti dell’ospedale di Sulmona sta spingendo la Asl a un cambio di passo deciso sulla sicurezza. Le recenti aggressioni verbali, culminate con il malore che ha colpito un’infermiera del reparto di diabetologia, hanno dato la misura di un clima diventato insostenibile. E così la direzione aziendale corre ai ripari, puntando a ripristinare il posto fisso di polizia, almeno nelle dodici ore diurne, affiancandolo di notte a una guardia giurata armata.

L’annuncio arriva dal direttore generale Paolo Costanzi, che nelle ultime ore ha intensificato i contatti con la Questura. «Mi sono confrontato con il Questore e ho fatto formale richiesta. Si sta valutando di garantire un presidio diurno h12 e il notturno con vigilanza armata» spiega il manager della Asl.

Polizia al pronto soccorso di Sulmona

Si tratta di un investimento significativo: il posto fisso di polizia costerebbe tra i 90 e i 180 mila euro l’anno. Una spesa che l’azienda sanitaria è comunque pronta a sostenere, alla luce della necessità di tutelare operatori sempre più esposti a episodi di violenza e forte stress. Per la decisione finale servirà comunque il via libera della Questura, che fa i conti con carenze di personale che interessano anche le forze dell’ordine.

La direzione della Asl, intanto, si muove anche sul fronte dell’organizzazione interna, dopo il sopralluogo compiuto da Costanzi in ospedale a seguito dell’aggressione subita da una dottoressa del pronto soccorso. Proprio l’emergenza-urgenza è considerata la priorità assoluta: è stato pubblicato il bando per assumere due nuovi medici, indispensabili per sostenere un reparto che oggi regge su tre specialisti a pieno regime, una dottoressa part-time e due professionisti a contratto di collaborazione.

In ogni turno opera comunque un solo medico, una condizione che rischia di collassare con l’arrivo delle festività natalizie e il prevedibile aumento di turisti e fuori sede. Per questo la Asl ha deciso di allungare la durata dei contratti a tempo determinato da sei mesi a tre anni, per rendere più attrattive le selezioni.

Parallelamente sono stati aperti avvisi per ginecologo, ortopedico e radioterapista; dal 1° dicembre entrerà in servizio un nuovo medico dello sport, mentre un cardiologo ha già dato disponibilità. L’azienda sanitaria ha anche chiesto al Ministero l’autorizzazione per impiegare specializzandi in ginecologia.

«Gli avvisi sono strutturati in modo tale da arrivare alla stabilizzazione» conclude Costanzi.

Tra sicurezza rafforzata, nuovi reclutamenti e riorganizzazione dei turni, la Asl prova dunque a rimettere in equilibrio un sistema messo a dura prova. E a restituire al presidio di Sulmona – e a tutta la provincia dell’Aquila – un livello di serenità e protezione che oggi appare più necessario che mai.

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