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COGESA, I SINDACATI AVVERTONO IL SINDACO DI SULMONA: “NO A ORDINI DEL GIORNO PRECONFEZIONATI. NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO”

Stato di agitazione e assemblea dei lavoratori il 26 novembre durante il Consiglio comunale straordinario

Prosegue senza tregua la protesta dei sindacati del Cogesa contro le scelte dell’amministrazione comunale di Sulmona in merito al futuro del servizio di igiene urbana. A quattro mesi dalle richieste di incontro rimaste senza risposta e a oltre un mese dal tentativo di conciliazione in Prefettura, le organizzazioni sindacali tornano a far sentire la loro voce con un comunicato dai toni durissimi, denunciando un metodo definito “chiuso, poco trasparente e dannoso per il territorio”.

La scintilla è scattata dopo la convocazione del Consiglio comunale straordinario fissato per mercoledì 26 novembre, nel corso del quale si discuterà la Delibera n. 82 del 25 settembre 2025. Un atto con cui il Comune di Sulmona ha dato mandato di avviare l’istruttoria per l’affidamento del servizio di igiene urbana tramite gara pubblica, aprendo la strada — secondo le sigle sindacali — a una privatizzazione di fatto del servizio.

 

Le accuse dei sindacati: “Un confronto svuotato di senso”

 

Le sigle FP Cgil, Uil Trasporti, Fiadel e Ugl Psa denunciano la scelta del Presidente del Consiglio comunale di escludere dalla seduta figure istituzionali e amministrative ritenute decisive: consiglieri regionali, parlamentari del territorio, i sindaci soci del Cogesa, i vertici dell’Agir. Una decisione giudicata grave soprattutto in un momento in cui l’intero sistema regionale dell’igiene urbana si appresta a cambiare modello organizzativo.

A preoccupare ulteriormente è la notizia — trapelata dagli organi di stampa — dell’esistenza di un ordine del giorno già predisposto dalla maggioranza, volto a impegnare il sindaco a “proseguire con determinazione l’iter per l’indizione e l’espletamento della gara”. Un documento che, secondo i sindacati, svuoterebbe completamente il dibattito consiliare, trasformandolo in un semplice adempimento formale.

«Inaccettabile» scrivono le organizzazioni sindacali, denunciando un atteggiamento che «vanifica qualsiasi tentativo di confronto serio e costruttivo» su decisioni destinate a incidere profondamente sul futuro del Cogesa, dei lavoratori e dei cittadini.

 

Il nodo occupazionale: “A rischio posti di lavoro e qualità del servizio”

 

Il comunicato mette in guardia su una lunga serie di conseguenze che, secondo i sindacati, deriverebbero dalla gara pubblica: la cessazione dell’affidamento in house del servizio; l’ingresso dei privati con una possibile privatizzazione mascherata; ricadute sulla gestione degli impianti e della discarica; impatti sull’occupazione e sui livelli di servizio; aumento dei costi a carico dei cittadini.

A ciò si aggiunge la denuncia per l’assenza di informazioni sul piano di ristrutturazione del debito della società, nonostante le criticità note e il ruolo strategico del Comune di Sulmona come socio di maggioranza.

«Il Cogesa rappresenta un valore territoriale che oggi rischia di essere depauperato» scrivono i sindacati, ricordando il valore sociale del servizio in un’area svantaggiata, a bassa densità abitativa e con caratteristiche montane.

 

La protesta continua: assemblea dei lavoratori durante il Consiglio comunale

 

Le sigle sindacali annunciano che il 26 novembre, in concomitanza con il Consiglio comunale straordinario, si terrà un’assemblea sindacale retribuita di tutto il personale Cogesa operante a livello provinciale.

Una mobilitazione che vuole dare voce a lavoratrici e lavoratori «davanti a scelte che incideranno drammaticamente sul loro futuro e su quello dei cittadini dell’intero territorio».

I sindacati ribadiscono la loro contrarietà alla privatizzazione del servizio e avvertono: senza risposte adeguate alle loro richieste, «si proseguirà con ogni forma di lotta e protesta», a tutela dei livelli occupazionali, della società pubblica e del diritto a un servizio di igiene urbana “efficace, efficiente, universale e accessibile a tutti”.

La tensione resta alta. L’appuntamento di mercoledì sarà un banco di prova decisivo per il futuro del Cogesa e, con esso, per l’intero sistema dei servizi pubblici locali del Centro Abruzzo.

 

Un commento su “COGESA, I SINDACATI AVVERTONO IL SINDACO DI SULMONA: “NO A ORDINI DEL GIORNO PRECONFEZIONATI. NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO”

  • I sindacati sono stati la rovina del Cogesa e non sono interessati nell’impresa ma solo a litigare e proteggere l’ormai spenta forza lavoro.
    Facessero il loro lavoro non si troverebbero in questa situazione alienante da sindacato ignorante.

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