CronacaHomeIn Evidenza

SULMONA INAUGURA LA PANCHINA ARTISTICA CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: MATTINATA DI CONFRONTO AL PACIFICO CON STUDENTI, ISTITUZIONI ED ESPERTI

È stata inaugurata questa mattina, nel piazzale dell’Istituto Comprensivo “G. Lombardo Radice-Ovidio”, la nuova panchina artistica dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza di genere, realizzata dall’artista Bruno Di Pietro e curata da Adriano Giovannini.
L’opera, parte del progetto “Prenditi il tuo tempo”, è stata svelata alla presenza della dirigente del Corecom Abruzzo, Tiziana Grassi, che ha sottolineato come simboli visibili e permanenti possano stimolare riflessioni quotidiane nei giovani e nella comunità.

L’inaugurazione è avvenuta al termine dell’incontro “Non solo il 25 novembre”, promosso dal Corecom Abruzzo con il patrocinio del Consiglio regionale, svoltosi al Cinema Pacifico alla presenza di numerosi studenti. Ad aprire il dibattito sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, e della vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia.

Il sindaco Tirabassi ha richiamato la responsabilità della comunità nel «creare un ambiente che sappia riconoscere i segnali del disagio e intervenire prima che il dolore esploda», ricordando il ruolo centrale delle scuole e dell’ascolto. Ha rimarcato inoltre l’importanza di non relegare la lotta alla violenza di genere a una sola data simbolica, ma di viverla come impegno quotidiano.

La vicepresidente Scoccia ha rivolto un messaggio diretto ai ragazzi, richiamando gli episodi di cronaca che hanno recentemente colpito la città:
si è interrogata, ha spiegato, prima come madre e poi come rappresentante delle istituzioni, su come evitare il ripetersi di tali fatti. «Non abbiamo una bacchetta magica – ha affermato – ma abbiamo il dovere di stare accanto alle scuole. La prevenzione nasce dal dialogo con i giovani». Ha invitato gli studenti a vivere la giornata «non come un’occasione per saltare una lezione, ma per affrontare temi che riguardano la loro vita reale: il rispetto nelle relazioni, la responsabilità nelle parole, anche quelle dette online, e la consapevolezza del valore di ogni gesto».

A seguire, hanno preso la parola gli ospiti del panel, moderato dalla giornalista e componente del Corecom Abruzzo Roberta Galeotti, che ha guidato l’incontro richiamando la necessità di «abbattere il muro del silenzio», spiegando come parlarne sia il primo passo per non sentirsi soli.

Gianna Tollis, presidente dell’associazione La Diosa Onlus, ha portato la testimonianza del lavoro quotidiano con donne che vivono situazioni di violenza, ricordando ai ragazzi che «riconoscere i segnali, anche nei piccoli gesti, può fare la differenza per sé e per chi si ha accanto».

La psicologa clinica e psicoterapeuta Chiara Gioia ha aiutato gli studenti a riconoscere il confine tra una relazione sana e una relazione che ferisce, parlando di emozioni, controllo, rispetto del consenso e dinamiche che spesso vengono sottovalutate in adolescenza.

La giornalista e caporedattore de Il Capoluogo, Eleonora Falci, ha invece affrontato il tema dal punto di vista dell’informazione, spiegando come la narrazione corretta dei fatti sia fondamentale per combattere stereotipi e linguaggi che normalizzano la violenza, invitando i giovani a essere lettori critici e cittadini consapevoli.

L’iniziativa ha coinvolto attivamente gli studenti, che hanno partecipato con domande e osservazioni. Una mattinata intensa, chiusa dal gesto simbolico della panchina artistica, che vuole diventare un presidio visibile e quotidiano contro l’indifferenza.

Un messaggio condiviso da tutti i presenti: la prevenzione nasce dall’ascolto, dall’educazione e da una comunità che sceglie di esserci ogni giorno, non solo il 25 novembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *