ROCCARASO RICORDA L’ECCIDIO DI LIMMARI: MEMORIA E IMPEGNO PER COSTRUIRE LA PACE
Roccaraso si è fermata questa mattina per riascoltare una pagina dolorosa della propria storia, una pagina che ancora oggi chiede silenzio, rispetto e consapevolezza. L’anniversario dell’Eccidio dei Limmari, giunto all’82esima ricorrenza, è tornato a riunire istituzioni, cittadini e studenti in un momento profondamente partecipato, dedicato al ricordo delle 128 vittime innocenti trucidate il 21 novembre 1943 dalle truppe nazifasciste.
La cerimonia, organizzata dal Comune di Roccaraso, ha ripercorso gli eventi che portarono all’uccisione di uomini, donne e bambini ai piedi del casolare Macerelli, dove il reparto guidato dal maggiore Wolf Werner Graf von der Schulenburg lasciò i corpi senza vita nella boscaglia, tra i casali, destinati a rimanere sepolti dalla neve fino alla primavera successiva. Una ferita che il tempo non ha cancellato e che continua a rappresentare uno dei capitoli più drammatici della Seconda guerra mondiale nell’Alto Sangro.
Nel suo intervento, il sindaco Francesco Di Donato ha richiamato il valore di questa memoria collettiva: «Rinnoviamo l’impegno a custodire e trasmettere alle future generazioni il significato profondo di questo sacrificio, affinché tragedie come quella dei Limmari non si ripetano». Il primo cittadino ha annunciato inoltre che dal prossimo anno sarà istituito un Premio per la Pace, destinato agli studenti e alle personalità della società civile che si distingueranno nella promozione dei valori di convivenza, dialogo e solidarietà.
Un appuntamento che non è solo commemorazione, ma scelta di responsabilità: ricordare per non dimenticare mai.




