LUPO TROVATO MORTO SULLE QUATTRO CORSIE A SULMONA
Una scena drammatica e desolante si è presentata agli automobilisti in transito sulla statale a quattro corsie in direzione della frazione di Bagnaturo. Subito dopo il primo ponte, sulla corsia d’emergenza, giacciono i resti ormai irriconoscibili di un lupo, vittima quasi certamente di un investimento.
La foto scattata sul posto mostra il corpo in avanzato stato di decomposizione, disteso sull’asfalto a pochi centimetri dal guard-rail. L’animale appare mummificato: sicuramente è lì da tantissimo tempo, mantenendosi esternamente intatto ma completamente vuoto all’interno. Le zampe irrigidite e la carcassa schiacciata contro il bordo stradale lasciano poco spazio ai dubbi sulla dinamica: il lupo sarebbe stato travolto con forza, probabilmente durante le ore notturne, quando gli attraversamenti della fauna selvatica sono più frequenti.
La presenza del lupo nel territorio peligno non è una novità. L’area compresa tra Sulmona, Bagnaturo e il Parco della Maiella rappresenta da sempre un corridoio ecologico fondamentale per questi animali, simbolo della biodiversità appenninica. Proprio per questo l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di interventi strutturali – come sottopassi faunistici, recinzioni e segnaletica dedicata – per ridurre il numero di investimenti che ogni anno coinvolgono animali selvatici.
Oltre al valore ecologico, la morte di un lupo porta con sé anche un impatto emotivo significativo. La sua figura, già minacciata in passato, resta un emblema di resistenza e di equilibrio naturale. Ritrovarlo così, martoriato sull’asfalto, richiama in modo brutale la fragilità della coesistenza tra l’uomo e la fauna.
L’immagine dei resti del lupo diventa un monito silenzioso: le nostre strade attraversano habitat vivi, e ogni tratto d’asfalto porta con sé la responsabilità di proteggerli.





L’ esemplare fotografato, una giovane femmina,è lì dal 1 settembre, nonostante le segnalazioni agli organi preposti, a testimonianza del disinteresse che regna sovrano.La SS17, a causa delle fatiscenti reti di protezione,si rivela una trappola mortale per tutti gli animali che tentano di attraversarla.Gli investimenti sono continui, le velocità alte mettono a repentaglio anche la sicurezza di chi la percorre.