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LA MAGGIORANZA “CHIUDE LE PORTE” DEL CONSIGLIO STRAORDINARIO SUL COGESA

La maggioranza chiude le porte sul caso COGESA: tensione e polemiche per il Consiglio straordinario chiuso al territorio 

È scontro aperto a Palazzo San Francesco sul futuro di COGESA. Le minoranze insorgono contro la decisione del presidente del Consiglio comunale di non invitare al Consiglio straordinario le consigliere regionali, i rappresentanti istituzionali nazionali e i sindaci soci della società partecipata. Una scelta definita “politicamente grave”, che — secondo l’opposizione — priva il territorio dei suoi interlocutori naturali nel momento più delicato per l’azienda.

Pur accogliendo positivamente l’audizione di sindacati, lavoratori e amministratore unico, richiesta a più riprese proprio dalle minoranze, queste ultime sottolineano come tale apertura non basti a compensare quella che definiscono “una volontà evidente di escludere un confronto ampio, trasparente e indispensabile”.

Secondo l’opposizione, l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Tirabassi continua a procedere “senza contraddittorio e senza ascolto”, e gli esempi non mancherebbero. Anche in commissione Bilancio, spiegano i gruppi di minoranza, la loro disponibilità a lavorare a un ordine del giorno condiviso sarebbe stata respinta con decisione dalla maggioranza, determinata a proseguire nella strada verso la gara pubblica e dunque la privatizzazione del servizio di igiene urbana. Una direzione confermata, sempre secondo l’opposizione, dall’ordine del giorno della maggioranza che impegna sindaco e giunta a procedere “con determinazione” nell’indizione e nell’espletamento della gara.

Non manca un affondo sul rapporto con i lavoratori: sebbene l’ordine del giorno della maggioranza parli di un tavolo permanente con sindacati e dipendenti, le minoranze denunciano che “mai, realmente, questi soggetti sono stati convocati per discutere la decisione di procedere alla gara”.

Da qui la richiesta di un cambio di passo. Le minoranze tornano a chiedere un approccio “responsabile e orientato al bene collettivo”, che metta al centro la qualità del servizio, la sostenibilità delle tariffe, la tutela dell’occupazione e la salute dei cittadini.

La proposta lanciata è chiara: sospendere ogni atto finalizzato alla gara pubblica per l’affidamento del servizio, finché non sarà terminata una verifica tecnica, economica e giuridica completa sulle possibilità di mantenere l’affidamento in house a COGESA S.p.A. Solo dopo un’analisi approfondita — concludono — il Consiglio potrà assumere decisioni realmente rispondenti agli interessi dell’intera comunità.

A firmare la dura presa di posizione sono tutti i gruppi di minoranza del Consiglio comunale di Sulmona.

2 commenti riguardo “LA MAGGIORANZA “CHIUDE LE PORTE” DEL CONSIGLIO STRAORDINARIO SUL COGESA

  • troppo poco e troppo tardi !!!!!
    Nessuno si prenderà le responsabilità sociali e ambientali di quei delinquenti e incapaci che hanno amministrato e gestito il Cogesa.
    Nessun politicante presente e passato vorrà ulteriormente sporcarsi la ormai distrutta reputazione.
    La maggioranza non ha scelta e il confronto con minoranza e il resto non potrebbe che portare ad ulteriori perdite di tempo e denaro.

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  • Salvatore

    Quindi il consigliere di maggioranza espulso anche dalle chat aveva ragione.
    Ragazzo bravo e intelligente che portava avanti un principe sacro quello della democrazia, ma subito isolato.
    Se è vero che il presidente non invita, a questo importante consiglio sul COGESA, le prime donne della politica locale è una discriminante per l’intera città, perché cari consiglieri e cara giunta la salute pubblica tocca a voi tutelarla. Mi auguro che anche la Senatrice locale intervenga su questo foglio, e in consiglio almeno per distinguersi dalle altre prime donne della politica locale.

    Risposta

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