IL FONTANONE DI PIAZZA GARIBALDI IN TOTALE ABBANDONO TRA LE PROTESTE DEI CITTADINI
La fontana di Piazza Garibaldi in totale abbandono nel colpevole silenzio dell’amministrazione comunale. Sulmona famosa per il suo centro storico, per le bellezze architettoniche, per gli scorci suggestivi e per la cultura affascinante si dimentica però di uno dei suoi luoghi simbolo. Il fontanone di Piazza Garibaldi, tra i monumenti più fotografati dai turisti, quel riferimento imprescindibile che hanno sotto gli occhi le tante persone che accorrono in piazza Maggiore per vedere la “Madonna che scappa in piazza”, la cornice maestosa che rende ancora più importante le sfide tra i Borghi e Sestieri della Giostra Cavalleresca, la fontana che incornicia il mercato cittadino e si veste a festa con lucine colorate a Natale sta vivendo il suo più lento e triste declino.
Da settimane appare grigia, spenta, arida e senza il tradizionale zampillo; non ci sono più gli uccellini che cercano ristoro, non c’è più quel movimento gioioso, quella danza sinuosa che solo l’acqua riusciva a creare. Ci preme sottolineare quanto sia fondamentale la promozione turistica e culturale – e Sulmona lo sa bene – la transiberiana è solo una delle iniziative che mettono in luce la città e la portano ad avere un pubblico più ampio, una vera e propria finestra sul mondo. Ma – e il dubbio sorge spontaneo – è questa la città che vogliamo mostrare? Quella della fontana senz’ acqua, delle strade dissestate e senza sampietrini? Delle vetrine vuote e dei lampioni spenti di notte? È tempo di responsabilità: manutenzione e responsabilità.
LA STORIA DEL FONTANONE DI PIAZZA GARIBALDI
Inizia nel 1821 la storia del “Fontanone”; il Consiglio comunale decise di procedere con la costruzione della fontana e incaricò un artigiano di Pescocostanzo, mastro Felice di Cicco, per realizzarla. È stata utilizzata la pietra dello “staffo”, presente in piazza Garibaldi, che era stata impiegata non solo per l’esposizione e la vendita del pesce, ma anche occasionalmente come pietra della vergogna, dove chi non poteva o non voleva pagare i debiti era costretto a denudarsi.

Finalmente le attese dei cittadini furono soddisfatte: fu completata nel 1823 e dopo dieci anni la sistemazione definitiva: tre gradoni ottocenteschi a cordonatura furono sostituiti con un bacino ottagonale più esterno. La fontana è composta da una vasca ottagonale con un diametro di 3,20 metri, e al centro una scogliera tufacea che sostiene il tronco di una colonna decorata con larghe foglie e caulicoli. Sulla colonna poggia un grande bacile, sovrastato da un bacile più piccolo, anch’esso sorretto da una colonna.




SINDACOOOOO IL FAMOSO SLOGAN: ” FIDATI DI ME ” CHE FINE HA FATTO NEL CONCRETO??? NON ABBIAMO PIU’ NOTIZIE DELL’ATTIVITA’ PROGRAMMATICA, NON SI SA SE IL CONSIGLIO COMUNALE E’ VIVO O MORTO, DI DELIBERE NEMMENO L’OMBRA, LA CITTA’ E’ SEMPRE PIU’ ALL’ABBANDONO, IL CARTELLONE DI NATALE E’ PRONTO??? SVEGLIAAAAA