CronacaHomeIn Evidenza

CONTROLLI SERRATI IN VALLE PELIGNA: NUOVI SEQUESTRI DI DROGA TRA SULMONA E PRATOLA

La mappa dello spaccio in Valle Peligna continua a mostrare segnali preoccupanti, mentre le forze dell’ordine intensificano i controlli per arginare un fenomeno che, negli ultimi mesi, si è fatto sempre più articolato e diffuso. Una serie di interventi, tra Sulmona, Pratola Peligna e i centri vicini, conferma l’attenzione costante di polizia, guardia di finanza e carabinieri.

Nel pomeriggio di ieri la squadra volante del commissariato di Sulmona è entrata in azione nel tunnel di Santa Chiara, il passaggio che collega il polo museale al parcheggio coperto. Gli agenti, insospettiti da alcuni movimenti anomali, hanno identificato un uomo di 50 anni che, secondo le prime ipotesi, sarebbe arrivato nell’area per rifornirsi di sostanza stupefacente. La perquisizione personale non ha portato al ritrovamento di droga, ma nella stessa zona – già monitorata da tempo – nei mesi scorsi era stato effettuato un sequestro di 46 grammi di ketamina, la cosiddetta “droga dello stupro”, un caso senza precedenti nel territorio. Proprio per questo i servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Sempre sul fronte dei controlli, lo scorso fine settimana la guardia di finanza di Sulmona ha intercettato un pacco contenente hashish in un punto vendita di Pratola Peligna. La droga, ordinata tramite Telegram e spedita attraverso locker automatici, ammontava a diverse centinaia di grammi. Sono in corso accertamenti per risalire al destinatario. Le fiamme gialle, negli ultimi mesi, avevano già fermato un 18enne di Vittorito, trovando complessivamente seicento grammi di hashish acquistati in criptovalute.

A completare il quadro, l’operazione dei carabinieri della compagnia di Sulmona che hanno denunciato un 45enne del posto, sorpreso con cinque pezzi di cannabis già confezionati in dosi, per un totale di circa venti grammi, destinati allo spaccio.

Un insieme di episodi che conferma come la strategia repressiva e preventiva resterà alta, in un territorio dove lo scenario dello smercio di sostanze continua a evolversi e richiede interventi costanti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *