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DAL COMA ALLA VITA: SALVATA DAL TETANO UNA DONNA DI 78 ANNI ALL’OSPEDALE DI SULMONA

Una storia che ha tenuto con il fiato sospeso medici, familiari e cittadini si è conclusa nel migliore dei modi all’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona. Una donna di 78 anni è stata infatti strappata alla morte dopo aver contratto il tetano, una delle infezioni più gravi e insidiose, grazie a un intervento sanitario tempestivo e a un lavoro di équipe incessante.

Tutto ha avuto inizio a metà ottobre nel territorio teatino, mentre l’anziana era impegnata in lavori agricoli. Una ferita alla gamba, provocata da un arnese di ferro arrugginito, ha rapidamente trasformato la quotidianità in un’emergenza. Trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti, le sue condizioni si sono subito rivelate critiche: rigidità muscolare diffusa, grave compromissione respiratoria e mandibola serrata. Il quadro clinico è peggiorato fino al coma, lasciando pochi spiragli di speranza.

Di fronte alla gravità della situazione, è stato disposto il trasferimento nella rianimazione dell’ospedale di Sulmona, dove l’équipe guidata dalla dottoressa Anna Maria Desantis ha seguito la paziente senza sosta, lavorando giorno e notte per stabilizzarla e monitorarne ogni funzione vitale.

Per ventotto giorni, la prognosi è rimasta riservata. Poi, contro ogni previsione, la donna ha ripreso conoscenza: vigile, lucida e in graduale ripresa, un traguardo che fino a poche settimane prima sembrava irraggiungibile. Successivamente è stata trasferita nuovamente all’ospedale di Chieti con un quadro clinico più confortante, e la famiglia ha espresso profonda gratitudine per le cure ricevute.

Il caso rappresenta un successo per l’ospedale peligno e per il reparto di rianimazione, dimostrando ancora una volta quanto il pronto intervento e la professionalità medica possano fare la differenza tra la vita e la morte.

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