IL GIOCO DEI TIRABASSI
Viene da pensare, al romanzo di Hardy Il Sindaco di Casterbridge, in cui i protagonisti sembrano spesso vittime impotenti del fato e lo spazio di manovra del loro libero arbitrio sembra veramente limitato, né il carattere del protagonista appare responsabile del suo destino tanto quanto gli eventi incontrollabili che appaiono sul suo cammino (non a caso il sottotitolo dell’opera è “La vita e la morte di un uomo di carattere“). Michael Henchard, il Pulllow di Casterbridge, è un uomo orgoglioso e portato a farsi accecare dalle passioni, non cattivo, anzi, capace di momenti di profonda tenerezza e empatia, eppure incapace di impedire ai suoi istinti più bassi di prendere il sopravvento. In questa sua personalità ondivaga (questa sì!) capace di slanci di furia e subito pronta a cadere nel vittimismo e nella diffidenza semi-paranoica, gli indizi di una forma di depressione, inevitabilmente acuita da un Ego spropositato esalta la tendenza dell’uomo all’ira illogica e gratuita. The Mayor of Casterbridge è la tragedia degli errori umani, non solo del protagonista ma anche di tutti i personaggi che vi fanno da corollario….
Da quello che riporta un recentissimo articolo di ReteAbruzzo(https://www.reteabruzzo.com/2025/11/08/fdi-alta-partecipazione-allincontro-con-la-consigliera-rossi-ma-a-sulmona-i-giovani-restano-ai-margini-la-politica-dei-vecchi-marpioni-non-lascia-spazio-al-ricambio), pare che il Consigliere Comunale di Sulmona Vincenzo Di Cesare “tra i più votati alle ultime amministrative con oltre 400 preferenze (….) è stato progressivamente escluso dai tavoli di maggioranza e perfino dalla chat istituzionale, ironicamente ribattezzata “maggioranza meno uno”.”. La colpa: aver chiesto di studiare le carte del dossier CoGeSA.
Se fosse vera la circostanza rilevata dall’articolista, il Sindaco di Sulmona risulterebbe folgorato dal fascino che in questo periodo esercitano su parte dell’ opinione pubblica personaggi autoritari e piuttosto pittoreschi. Infatti -sempre che fosse vero- il Sindaco, ispiratore e presidente convocante le riunioni di maggioranza- di fatto, determinando l’esclusione del Fratelloditalia Vincenzo, decide di non volersi avvalere della sua collaborazione privandosi di un punto di vista intelligente di un giovane pensante.
Eletto nella lista di FdI, componente del gruppo di FdI in Consiglio Comunale, è definito in un comunicato di maggioranza (la Sua!!!!!) come “politicamente ondivago”, indifeso dal partito e dal Gruppo Consiliare per aver voluto studiare il dossier CoGeSA.
Ad onore del vero, bisogna riconoscere che Mr. Trust me (Fidati di me in americano) è stato un precursore nell’adottare metodi sbrigativi e decisionisti. Infatti chi non la pensa come lui o si permette di avanzare una modesta critica o suggerimento, sia esso un rappresentante istituzionale, un’associazione o un semplice cittadino, viene arruolato immediatamente nella lista dei “cattivi”, bannato dai social, considerato non degno di essere ascoltato e forse ricevuto: perfino un AssoCivico è stato allontanato dalla carica di Assessore con accusa di lesamaestà.
Mi vien da pensare che il Sindaco Tirabassi, giacché non può competere con Trump -che cambia il nome al Golfo del Messico, vuole annettersi la Groenlandia ed il Canada, oltre a gestire il canale di Panama- più modestamente si accontenta di arrogarsi il diritto di convocare o meno consiglieri (votati all’uopo dai sulmonesi!!!!!!) iscritti ai Gruppi Consiliari costituiti in Consiglio Comunale.
E qui il punto della discussione che vorrei aprire.
Ammesso che il Sindaco-Podestà abbia il piacere di convocare o meno una adeguata ed opportuna selezione dei Suoi Consiglieri di Maggioranza, è assolutamente irrazionale e irrituale e se possibile offensivo per gli iscritti, ingiurioso per il Movimento di Fratelli di Italia ed imprudente nei confronti degli elettori –di FdI in generale e di quelli che hanno preferito Di Cesare in particolare– che il Vicesindaco -di recente eletto in Congresso alla carica di Coordinatore territoriale di FdI– insieme all’introdacquese Capogruppo di FdI, in perfetta sintonia afonica dei D’Angeloconsiglieri Rossella e Mario ed in concordanza con l’assessore Emanuela Cosentino, non esprimano disappunto, disapprovazione, censura, contrarietà, magari semplice, pubblico ed espresso dispiacere per il grave atto compiuto nei confronti del Partito Politico che essi, insieme a Vincenzino, rappresentano, perché votati dal popolo.
E che dire del silenzio del neo eletto Direttivo politico in seno al Coordinamento Territoriale di FdI. Silenzio consapevole per serenità, tranquillità, serenità per averne ragionato? Silenzio irresponsabile per stupore e meraviglia e sbigottimento, per non esserne stati informati? Silenzio intimorito per paura, panico e sbigottimento di essere sospesi dal ruolo?
Se, come non credo, il silenzio dei dirigenti e degli eletti è consapevole, significa che il Partito sta con il Demiurgo di palazzo San Francesco, con il Filippo IV -detto il Bello- de noantri,! Ma allora il consigliere Di Cesare deve pagare la sua curiosità di studio e di informazione sugli atti con l’espulsione dal Gruppo di FdI con il motivato deferimento alla Commissione dei Probi Viri di FdI per aver avuto una condotta contraria e non avallata dai dirigenti.
A questo punto, mi viene da chiedere agli iscritti di FdI di Sulmona: ma a Voi va bene che i Dirigenti del Vostro partito –in caso di silenzio irresponsabile o intimorito- non abbiano nulla da dire su questa triste, infelice e malinconica vicenda che mortifica il Partito, la sua storia di autonomia ed inflessibilità? Condividete il rapporto malato e opaco tra il Garante delle Maggioranza (così ebbe a definirsi il nostro Domiziano) e la classe dirigente Fdi?
Ed a tutto il codazzo -per la verità sempre più sparuto- attorno a Trustize, vorrei chiedere se ritenga quello attuato un comportamento istituzionale adeguato e giusto o continueranno a fare i soldatini ubbidienti ad ogni suo capriccio? Torneranno a scattare allo schioccare delle dita? A mortificarsi per un suo sguardo Sperando di non entrare nell’obbiettivo di mira del Gran Mogol?
La verità è che l’attuale Sindaco ed i suoi fedelissimi conoscono poco la Città, la sua storia, la sua cultura: state trasformando una città con una Storia di Serietà, in una città del Carnevale: occasione di sberleffo a livello regonale.
Un segno dei tempi, una brutta pagina che la nostra Città non meritava di vivere.
Ma passerà anche questo e, come sempre accaduto, i prepotenti ed arroganti di turno cadranno presto nel dimenticatoio
ELPIS.
PS: Confuso e distrutto Henchard decide di ritirarsi in solitudine, abbandonando Casterbridge e ritirandosi in una piccola fattoria isolata dove in completa solitudine lo trovano morto, senza nessuno vicino, lasciando scritto di voler essere dimenticato da tutti.




grande
articolo su misura quasi dettato: da chi? una difesa di campo del giovinastro consigliere sponsorizzato o un sentore di guerra verso Luchino nostro?
robetta di politica paesana questo è. e la dice lunga sulle condizioni di Sulmona.
La penna ferisce, in profondità
Complimenti per l’ottima descrizione dello stato dei fatti , purtroppo a Sulmona gli elettori e sostenitori di FDI sono , da anni, SOLO “spremuti elettoralmente”, ovvero da quanto a capo della cricca ( ristretta molto ristretta) c’e’ sempre il solito che ha ridotto il partito a Sulmona in una “io mammet e tu” STRETTAMENTE PRIVATA e PERSONALE non esiste confronto politico , addirittura non esiste neanche una sede . Si vede la presenza pubblica, di tanto in tanto, in qualche ristorante locale a cena a lumi di candela con i “registi superiori” arrivati dal capoluogo pronti ad impartire gli ordini per il pronto “obbedisco” mai a beneficio di Sulmona. D’altronde e’ Sulmona .
Complimenti per l’ottima descrizione dello stato dei fatti , purtroppo a Sulmona gli elettori e sostenitori di FDI sono , da anni, SOLO “spremuti elettoralmente”, ovvero da quanto a capo della cricca ( ristretta molto ristretta) c’e’ sempre il solito che ha ridotto il partito a Sulmona in una “io mammet e tu” STRETTAMENTE PRIVATA e PERSONALE non esiste confronto politico , addirittura non esiste neanche una sede . Si vede la presenza pubblica, di tanto in tanto, in qualche ristorante locale a cena a lumi di candela con i “registi superiori” arrivati dal capoluogo pronti ad impartire gli ordini per il pronto “obbedisco” mai a beneficio di Sulmona. D’altronde e’ Sulmona .
Non solo dal capoluogo di provincia arrivano anche da Ovest della stessa, arrivano e dettano legge e i referenti locali diconno “si va BBene”; altre persone invece guardano e sorridono.
E’ sempre così, persone che soffrono nello spirito e persone che godono nel vedere gli altri soffrire.
Speriamo in un’alzata di testa, in una mente superiore.
Speriamo.
Noto con rassegnazione che ancora una volta le chiacchiere la fanno da padrone. Di tutto si parla fuorché dei problemi che attanagliano la città.
Il problema purtroppo è la capoccia dell’homo sulmonensis, c’è poco da fare. Alle prossime elezioni, tra qualche mese, il prossimo che mi viene a chiedere il voto lo prendo a pedate.
Fidati di me, purtroppo un pesce fuor d’acqua! I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
fratellastri d’italia
In questa guerra tra bande i cittadini di Sulmona , sommersi dai mille problemi quotidiani che si trascinano da decenni che cosa c’entrano. Il Sindaco , unitamente ai suoi ristretti del cerchio magico, ha deciso di “far fuori” chi non si è compiaciuto con le sue scelte, pazienza c’e ne faremo una ragione , abbiamo perso ragazzi volenterosi , nuova linfa politica pazienza. Ma almeno loro , i vecchi volponi sempre pronti sempre presenti in vetrina facessero qualcosa, per favore , svegliatevi , svegliatevi sono passati 6 mesi siete ancora al punto di partenza , non avete prodotto nulla di nulla solo litigi e chiacchiere
I commenti sono importanti.
Mettono in mostra i Sulmontini.
Gente seria.