CronacaHomeIn Evidenza

EX GUARDIA DEL PARCO MUORE A 68 ANNI DURANTE TRASPORTO IN RIABILITAZIONE

Muore durante il trasferimento in riabilitazione: la famiglia di Mario Visci chiede chiarezza sul percorso clinico

 

SULMONA, 17 novembre – Il viaggio che avrebbe dovuto segnare l’inizio della sua riabilitazione si è trasformato, invece, nell’ultimo capitolo di una vicenda sanitaria che la famiglia definisce “inspiegabile” e che oggi chiede di vedere chiarita in ogni dettaglio. Così è morto Mario Visci, 68 anni, ex guardia del Parco, spirato durante il trasferimento verso il centro di Tagliacozzo, dopo aver più volte confidato ai familiari di non sentirsi bene.

La sua storia clinica, iniziata con un malore nella casa di famiglia, si è sviluppata tra reparti e ambulanze, in un percorso tortuoso che ora i parenti vogliono ricostruire passo dopo passo. Il 118 di Castel di Sangro lo aveva inizialmente indirizzato all’ospedale di Sulmona, dove però la situazione era apparsa più complessa del previsto. Da lì il susseguirsi dei trasferimenti: prima L’Aquila, poi Teramo, dove i cardiologi erano intervenuti con un’operazione al cuore, applicando tre bypass coronarici e anticipando la procedura di un giorno rispetto alla programmazione.

Dopo alcuni giorni in reparto, i sanitari dispongono un nuovo spostamento, questa volta verso il centro di riabilitazione cardiologica di Tagliacozzo. Una scelta che, secondo i familiari, sarebbe stata comunicata in modo parziale e tardivo: a informarli del trasferimento era stato lo stesso Visci, con una telefonata. Proprio durante quel tragitto l’uomo avrebbe più volte ripetuto di sentirsi di nuovo male, fino al collasso avvenuto nella struttura di destinazione, dove i tentativi di rianimazione non sono riusciti a salvarlo.

A lasciare turbati i congiunti non è solo la morte improvvisa, ma anche la sensazione che il paziente non fosse nelle condizioni adatte per affrontare un nuovo trasferimento. Movimento dopo movimento, dicono i familiari, il quadro clinico sembrava essersi indebolito, e alcune decisioni appaiono oggi difficili da comprendere.

Per questo la famiglia ha presentato un esposto e ha chiesto l’acquisizione completa della documentazione sanitaria, con l’obiettivo di verificare se lungo la catena delle cure possano esserci state sottovalutazioni, errori o scelte non adeguatamente ponderate. Vogliono ricostruire ogni passaggio, convinti che nulla debba essere lasciato all’interpretazione.

Mario Visci aveva dedicato trentacinque anni al servizio del Parco, un uomo riservato, molto legato al proprio lavoro e alla propria famiglia. Non soffriva di particolari patologie. Lascia la moglie e un figlio. Ieri si sono svolti i funerali, mentre la vicenda – per volontà della famiglia – sembra destinata a proseguire nelle sedi giudiziarie.

Un commento su “EX GUARDIA DEL PARCO MUORE A 68 ANNI DURANTE TRASPORTO IN RIABILITAZIONE

  • Alessandra Balzano

    Condoglianze vivissime alla famiglia. La natura del PNALM ha perso un protettore ed amico fedele.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *