OVIDIANA SULMONA ATTESA DALLA PROVA ANGOLANA: DOMANI LA SFIDA AL “PETRUZZI”
Sarà una delle gare più significative della tredicesima giornata del campionato di Eccellenza quella in programma domani alle 14.30 allo stadio “Petruzzi”, dove l’Ovidiana Sulmona affronterà la Renato Curi Angolana. Le due squadre arrivano all’appuntamento con obiettivi diversi: i nerazzurri sono stabilmente in zona play-off, quinti in classifica, mentre i sulmonesi occupano la quintultima posizione, in piena zona play-out ma reduci da un doppio successo che ha riportato entusiasmo.
In casa biancorossa, l’arrivo di Maurizio Tacchi in panchina ha portato una netta inversione di tendenza: due partite e due vittorie, contro il Montorio in campionato e il Mosciano in Coppa Italia, segno di una squadra che sta ritrovando fiducia e certezze.
La squadra peligna è consapevole che quella di domani sarà una delle sfide più impegnative della stagione: l’Angolana, infatti, può contare su giocatori d’esperienza e di categoria superiore, elementi che innalzano notevolmente il livello di difficoltà del confronto. Nonostante ciò, il doppio risultato positivo ha aumentato l’autostima di tutto l’ambiente, che affronta la trasferta con la convinzione di poter offrire un’altra prestazione di spessore.
L’Ovidiana Sulmona punta a replicare l’atteggiamento mostrato nelle ultime due uscite, nelle quali la squadra ha dimostrato concentrazione, compattezza e capacità di interpretare la gara con determinazione. La ricetta per provare a fare risultato a Città Sant’Angelo passa proprio da questi elementi, uniti alla volontà di mettere in pratica quanto costruito durante la settimana di lavoro.
In una fase di campionato che entra nel vivo, ogni partita diventa fondamentale. La trasferta contro una delle formazioni più solide del torneo rappresenta per i peligni un banco di prova importante nella loro corsa alla risalita in classifica e nella crescita del gruppo, che continua a lavorare con l’obiettivo di migliorare passo dopo passo.
La gara sarà diretta da Francesco Russo di Benevento, assistito da Ottavio Colanzi e Michele Di Bucchianico di Lanciano.



