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L’AQUILA CALCIO 1927 E LA RABBIA PER LE CRONACHE GIORNALISTICHE

L’AQUILA – Ho 70 anni, una vita da giornalista, e mi sono occupato di calcio per decenni. Da cronista, chiaramente. Sto ricevendo in queste ore messaggi non simpatici dall’ambiente dell’Aquila calcio. In sintesi mi accusano di prendermela con la società “gratuitamente”. Non serve dire che non è vero. Ho solo messo insieme tre elementi oggettivi e ho raccontato con estrema tranquillità quel che sono fatti certi, resi noti con comunicati stampa dalla società stessa.  Dopo la pesante sconfitta di Teramo i tifosi rossoblu hanno manifestato in città la loro delusione e rabbia. Fatto vero, pubblico e documentato. La società dirama un comunicato stampa in cui si annuncia l’allontanamento di un giocatore dalla rosa dei titolari per una lite furibonda con l’allenatore Fucili. Quest’ultimo diserta l’allenamento mattutino e si incontra con la società per chiarimenti. Anche questo messo nero su bianco dalla società. I bene informati dell’ambiente calcistico aquilano dicono che il mister si sia presentato davanti alla società minacciando le dimissioni. Anche in questo caso la società dirama due righe di comunicato stampa in cui annuncia che il chiarimento c’è stato e il mister resta. Altra notizia, la richiesta di passare con loro di due squadre ad altrettanti giocatori del club aquilano. Fatto non smentito e diramato da organi di informazione specializzati. In sintesi, se questo per la società calcistica in questione vuol dire che non c’è alcun problema e che i coloro aquilani del mondo del pallone vivono un momento di grazia, chi come me ha fatto semplice cronaca è “cattivo”. I fatti comunque restano e Lunga vita all’Aquila Calcio 1927

Giosafat Capulli

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