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SULMONA, UN VIAGGIO NELLA STORIA DELLA SONATA: ALLA CAMERATA MUSICALE IL DUO ALOGNA-PACE

Una serata all’insegna della grande musica da camera quella in programma domenica 16 novembre al Teatro Caniglia di Sulmona, dove la Camerata Musicale propone il quarto appuntamento della stagione: “La Sonata Attraverso i Secoli”. Un percorso affascinante dal Settecento al Novecento che vedrà protagonisti due interpreti d’eccezione, Davide Alogna al violino ed Enrico Pace al pianoforte.

L’idea della serata è quella di attraversare, come in una “cavalcata musicale”, tre secoli di storia della sonata, incontrando quattro giganti della musica europea: Mozart, Beethoven, Grieg e Ravel. Un viaggio nel tempo guidato dal dialogo tra violino e pianoforte, capace di mostrare l’evoluzione di una delle forme musicali più amate e longeve.

Il concerto si apre con la Sonata n. 22 in la maggiore K 305 di Wolfgang Amadeus Mozart, composta a Parigi nel 1778. Un brano in due movimenti che alterna leggerezza e vivacità a una pagina più intima e ombrosa.
Si prosegue poi con la Sonata in sol maggiore op. 30 n. 3 di Ludwig van Beethoven, scritta nel 1801-1802 e dedicata allo zar Alessandro I di Russia: una pagina di grande brillantezza, in cui si avverte già la spinta verso un nuovo linguaggio musicale.

Nella seconda parte la scena si sposta verso il Nord Europa, con la Sonata n. 3 op. 45 in do minore di Edvard Grieg, il massimo compositore norvegese, che unisce lirismo romantico, atmosfere popolari e slanci virtuosistici.
A chiudere il programma sarà un omaggio a Maurice Ravel, nel 150° anniversario della nascita: Tzigane op. 76, rapsodia trascinante e virtuosistica scritta tra il 1922 e il 1924, dedicata a una violinista ungherese e intrisa di sonorità zingaresche.


I protagonisti

Davide Alogna, palermitano, è oggi una delle voci più autorevoli nella riscoperta del repertorio violinistico italiano del Novecento. Ha riportato all’attenzione del pubblico opere di Respighi, Castelnuovo-Tedesco, Fano, Wolf-Ferrari e molti altri, grazie a prime esecuzioni, incisioni e studi dedicati. Diplomatosi in violino e pianoforte e perfezionatosi in composizione all’Accademia Chigiana, si è esibito nei più importanti teatri italiani e internazionali con orchestre di prestigio come London Symphony, Berliner Philharmoniker, New York Chamber Orchestra e Musici della Scala. Dal 2023 è “Solista in residence” de I Musici del Teatro alla Scala. Suona strumenti storici di pregio, un Giovanni Battista Guadagnini (1744) e un Anselmo Gotti (1930).

Accanto a lui il pianista riminese Enrico Pace, figura di riferimento della scena internazionale. Vincitore del Concorso Liszt di Utrecht nel 1989, ha suonato in tutto il mondo, ospite dei più importanti festival, da Lucerna a Salisburgo, da Edimburgo a Verbier. Ha collaborato con orchestre come il Concertgebouw di Amsterdam, la Filarmonica di Monaco, la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic e numerose altre. Intenso anche il lavoro cameristico, che lo ha portato a suonare e registrare con interpreti del calibro di Leonidas Kavakos, Frank Peter Zimmermann e Matthias Goerne. Le sue incisioni per Decca, Sony e Piano Classics sono considerate tra le più apprezzate degli ultimi anni, fino alla nomination ai Grammy Awards per l’integrale delle Sonate di Beethoven registrata con Kavakos.


L’appuntamento della Camerata Musicale si annuncia dunque come un vero e proprio viaggio nella storia della sonata, affidato a due musicisti di riconosciuta eleganza e carisma. Un’occasione unica per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono scoprire o riscoprire la grande musica da camera.

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