Dalla regione

SIMONA BARBA: AUMENTANO I COSTI DEI PARCHEGGI PER FAVORIRE LA FILOVIA

PESCARA – “A Pescara si aumenta il costo del parcheggio perché cosi si incentiva la Filovia”
Questa drammatica semplificazione della realtà lette nelle dichiarazioni del Sindaco è la chiave di
lettura dell’operato della nostra Amministrazione.
Pensare di governare una città come Pescara banalizzando i fatti è estremamente pericoloso.
Pare che l’obiettivo della nostra mobilità sia far salire tutti sulla filovia, linea di 6 km, a tutti i costi:
aumenti dei parcheggi, cancellazione di altre linee.
Se l’obiettivo è questo, la soluzione è banale, possiamo ipotizzare quindi di annullare il trasporto
pubblico e lasciare in azione solo la Filovia, l’obiettivo banalmente sarebbe raggiunto, ma è questo
l’obiettivo per la nostra Città? No
Ed è per questo che entriamo nella zona di pericolo: questa amministrazione non ha chiaro quali
siano gli obiettivi di vivibilità da raggiungere e non possiede nemmeno i dati di domanda.
Infatti a Pescara non esiste un'Agenzia per la Mobilità e i piani essenziali (tempi, orari, logistica)
giacciono a dormire in qualche cassetto del Palazzo di Città.
Le conseguenze sotto gli occhi di tutti sono devastanti: interi quadranti della città non hanno
autobus diretti con tempi congrui verso i siti attrattori, che per esempio permettano ai 5.000
lavoratori dell'Ospedale Civile di arrivare in tempo per il turno delle 7:00; 12.000 studenti fuori
sede affollano i mezzi al punto da tagliare fuori l'utenza lavorativa, obbligandola al mezzo privato.
E l’unico parcheggio di scambio intermodale viene pensato esclusivamente solo nel cuore della
città, l’Area di Risulta, contro ogni scienza pianificatoria.
Nonostante Pescara sia tra le città europee con più chilometraggi percorsi dai mezzi pubblici, la
percezione della mobilità pubblica è bassissima. Questo perché le linee esistenti sono "capillari e
cervellotiche", mancano collegamenti veloci sulla nuova Strada Pendolo, e gli autobus extraurbani
che attraversano la città sono "bus fantasma" non codificati. Questa mancanza di una sana idea a
monte sta condizionando e condannando lo sviluppo cittadino.
La vera rivoluzione sarebbe trovare urgentemente il "cervello funzionante", attivando i Mobility
Manager e il Piano Intercomunale dei trasporti per razionalizzare il sistema di trasporto prevedendo
il per esempio coordinamento delle corse dei treni regionali specificamente per gli studenti, i
quali affollano gli autobus al punto da tagliare fuori l'utenza lavorativa, individuando parche di
scambio intermodale all’esterno della città.
Mentre quindi servirebbe urgentemente un sistema integrato: sosta + TPL + interscambio,
a Pescara si aumentano i costi dei parcheggi parlando di mobilità sostenibile, banalizzando e
semplificando.
E sapete cosa comporterà questo? il contrario dell’effetto che si dichiara.
In sintesi:
1. Effetto penalizzante senza alternativa
Gli automobilisti si trovano a pagare di più, ma non dispongono di un servizio di trasporto
pubblico competitivo. Il risultato non è lo “shift modale”, ma solo maggiore
insoddisfazione.
2. Aumento del traffico di ricerca della sosta

Chi non vuole pagare cerca stalli gratuiti nelle aree limitrofe, aumentando giri a vuoto e
congestione nei quartieri periferici o residenziali.
3. Effetto regressivo e impatti sociali
I cittadini meno abbienti, spesso più dipendenti dall’auto in mancanza di alternative,
subiscono un costo maggiore senza benefici in termini di mobilità.
4. Riduzione dell’accessibilità ai servizi urbani
Se raggiungere il centro diventa più costoso e non esistono alternative valide, una parte degli
utenti rinuncia a frequentare attività commerciali e servizi.
5. Perdita di legittimazione delle politiche di mobilità
Senza un TPL efficiente, l’aumento della tariffa viene percepito come una “tassa”, non come
una misura per migliorare la mobilità. Questo genera conflitto sociale e sfiducia verso
l’amministrazione.
6. Mancato raggiungimento degli obiettivi ambientali
L’assenza di alternative efficaci impedisce la riduzione dell’uso dell’auto: il risultato è zero
o quasi nessun beneficio in termini di emissioni e traffico.
Se fosse una sceneggiatura si direbbe che il protagonista ha intrapreso la parabola discendente, il
viaggio verso gli inferi, ma purtroppo non è una storia ma il nostro futuro.
Come Gruppo Consigliare AVS -Radici in Comune il prossimo 22 novembre, all’Aurum -Sala
Flaiano dalle 9.30 alle 13, organizzeremo un tavolo di lavoro proprio sul trasporto pubblico a
Pescara, per iniziare un vero dibattito e una raccolta dati sul tema più strategico e complesso per una
città.
Simona Barba
AVS-Radici in Comune

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