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PD. PENSILINA PIAZZA DUOMO EMBLEMA DELLA MANCATA PARTECIPAZIONE

L’AQUILA – Ora basta, l’Amministrazione coinvolga la città nelle scelte sul patrimonio
architettonico-monumentale ed eviti così altri grossolani errori. Tra revoca del contratto da parte dell’Amministrazione e ricorsi da parte della
prima ditta assegnataria, restano ancora fermi i lavori di completamento di
Piazza Duomo e quindi anche della pensilina.
Il cantiere di quella che tutta la cittadinanza ha ribattezzato “pensilona”, giace
dunque immobile da mesi contribuendo ad aumentare lo sgomento della città
verso quest’opera che resterà lì, in tutta la sua bruttezza, come un tremendo
simbolo della mancanza di coinvolgimento nella progettazione e di sufficienti
percorsi partecipativi nella ricostruzione pubblica in genere.
Una sorta di asteroide letteralmente calato dall’alto, che resterà a monito di
un tentativo, purtroppo non riuscito, di inserire elementi moderni nella piazza
principale, del resto già stravolta dal progetto generale che l’ha trasformata in
un enorme spiazzo di pietra bianca.
Nelle riunioni del circolo PD L’Aquila Centro e il suo progetto “Spazio
Comune”, che ha promosso la partecipazione di tante e tanti non iscritti al
Partito, abbiamo raccolto le numerose critiche all’opera, cercando di capire
insieme come sia sorto il problema e studiando soluzioni affinché non si
ripeta.
Per aver un risultato migliore e meno impattante negativamente, secondo noi,
sarebbe bastato infatti utilizzare sagome di minor spessore e materiali diversi.
Si sarebbe ottenuta cosi un’opera semplicemente più leggera rispetto a
quella attuale, trionfo insensato del cemento armato che distrugge il
paesaggio e la continuità visiva e spaziale della Piazza.
Frutto amaro di un’amministrazione che sta facendo scelte architettoniche
importanti in pressoché totale solitudine, senza coinvolgere neanche il
Consiglio comunale, tantomeno gli Ordini, le associazioni di riferimento e
l’Urban center, per fare tutto in proprio, senza attuare – salvo rarissime
eccezioni – un qualsiasi concorso di idee e dare vita a un confronto che
coinvolga il genius loci.
Il tutto, va detto, con il bene placito della sovrintendenza di cui ci dispiaciamo
molto.
E’ già accaduto per altre piazze, non deve più accadere.

Rivolgiamo un appello alla città, al suo mondo associativo, a tutte le sue
parti politiche e sociali per spingere l’amministrazione a farsi carico
dell’attuazione di adeguati, quanto sistematici, processi partecipativi ogni qual

volta ritenga necessario intervenire sul patrimonio pubblico architettonico-
monumentale con opere che riguardano l’identità comune della città.

Il centro storico infatti, nell’insieme delle sue caratteristiche architettoniche e
paesaggistiche che lo contraddistinguono, rappresenta un bene comune con
un alto valore simbolico per tutta la comunità, che, in tale valore simbolico
si riconosce e tramite il quale crea un senso di appartenenza determinante
per la coesione sociale.
La ricostruzione dovuta al terremoto del 2009 comprende anche lo spazio
pubblico che non deve essere stravolto senza un collaudato confronto
altrettanto pubblico, perché la sua assenza o comunque non sufficienza, oltre
a ottenere pessimi risultati, inficia la costruzione di un’identità comune di
riferimento, tanto più necessaria dopo una catastrofe di grosse dimensioni
come quella del 2009.
Per questo ci attendiamo che un tale processo partecipativo possa essere
messo in atto tramite un concorso di idee già nella scelta di un arredo
urbano per Piazza Duomo, che coinvolga la pensilona stessa e che
tenda a riempire con dei volumi lo straniante vuoto dello spiazzo.

Circolo PD L’Aquila Centro
Progetto Spazio Comune

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