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ODOARDI (PE). PER MOBILITA’ POTENZIARE TRASPORTO PUBBLICO E CICLABILITA’

PESCARA – L’indagine 2025 dell’Osservatorio Mobilità Sostenibile in Italia di Euromobility, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, relativa al 2024 e presentata lo scorso 5 novembre, colloca Pescara al 23° posto tra le 50 principali città italiane. Il rapporto valuta le politiche urbane sulla base di indicatori relativi a trasporto pubblico, mobilità attiva, qualità dell’aria, sharing, parco veicolare e pianificazione.

Con circa 120 mila abitanti distribuiti su un’area di poco più di 30 chilometri quadrati, Pescara è tra le città più dense d’Italia, con oltre 4.800 abitanti per chilometro quadrato. Questa condizione accentua i problemi di congestione e di sosta ma, al tempo stesso, offre potenzialità per favorire spostamenti di breve raggio a piedi o in bicicletta.

Nel complesso, la città si colloca nella fascia medio-alta della classifica, un risultato che la posiziona tra le prime realtà del Mezzogiorno. La micromobilità condivisa, esclusi quindi auto e moto mai decollati, appare uno dei settori più dinamici: il servizio di bike sharing si è consolidato e i monopattini elettrici sono presenti in modo stabile. Secondo Euromobility, Pescara si colloca nella fascia medio-alta per numero di mezzi in sharing rispetto alla popolazione.

La dotazione infrastrutturale per la mobilità ciclistica è stimata in 5-6 km di piste ogni 10.000 abitanti, leggermente superiore alla media nazionale. La rete, tuttavia, resta frammentata e a tratti strutturalmente sofferente e poco curata: al di là della dorsale costiera (Bike-to-Coast) e quella adiacente alla Strada Parco che rappresentano i principali assi ciclabili in sede propria, mancano collegamenti sicuri con i quartieri e con i poli scolastici. La priorità riguarda la continuità e la sicurezza, più che l’estensione.

Il trasporto pubblico locale rimane il punto più critico. L’offerta, pari a circa 5.000 posti-chilometro per abitante, è inferiore alla media delle città di dimensione analoga. Anche la domanda è bassa: meno di 200 viaggi all’anno per cittadino. Le frequenze ridotte e l’assenza di corsie riservate incidono sulla competitività del servizio, mentre la motorizzazione privata resta elevata, con 63 auto e 19 motocicli ogni 100 abitanti.

La qualità dell’aria si mantiene entro i limiti di legge, con circa 25 superamenti annui del PM10 e una concentrazione media di 23 µg/m³, ma non ancora conforme ai prossimi nuovi standard europei da rispettare entro il 2030 che prevedono un limite di 20 µg/m³. Anche per il biossido di azoto (NO₂) i valori sono al di sotto della soglia nazionale ma superiori a quelli raccomandati dall’OMS.

Sul piano strategico, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), approvato dal Consiglio comunale nell’agosto 2021 e aggiornato nel 2022 (seppur indicato nel rapporto in fase di adozione, ndr), fornisce un quadro organico di obiettivi e indicatori. Il piano è operativo, ma l’attuazione delle misure richiede continuità amministrativa e monitoraggi periodici.

Un altro tema centrale riguarda la sicurezza stradale. L’indice di incidentalità (4,6 incidenti ogni 1.000 abitanti) è in linea con la media nazionale, ma la città resta vulnerabile per chi si muove a piedi o in bicicletta. Sono auspicabili interventi di moderazione del traffico, estensione delle zone 30, ridisegno delle intersezioni e miglioramento della visibilità degli attraversamenti. La presenza di spazi verdi lungo i percorsi pedonali e ciclabili, pur non trattata nel rapporto, potrebbe contribuire a rendere gli spostamenti più sicuri e confortevoli.

Nel quadro complessivo, Pescara mostra elementi positivi nella pianificazione e nella diffusione della micromobilità, ma criticità persistenti nel trasporto pubblico, nella sicurezza e nella qualità dell’infrastruttura ciclabile. La posizione raggiunta riflette una situazione intermedia: risultati apprezzabili in alcuni ambiti, ma ancora margini di miglioramento significativi per un sistema di mobilità urbana più integrato, sicuro e accessibile.

Giancarlo Odoardi – Esperto promotore mobilità ciclistica (EPMC)

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