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INCIDENTI STRADALI, I DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025: MENO VITTIME MA LA STRADA È ANCORA LUNGA

Incidenti stradali, i dati del primo semestre 2025: meno vittime, ma la strada è ancora lunga

Novembre 2025 – Sono stati diffusi questa mattina i dati sull’incidentalità stradale in Italia relativi ai primi sei mesi dell’anno. Le cifre, elaborate sulla base delle rilevazioni di Polizia Stradale, Carabinieri e Polizie Locali, mostrano un lieve miglioramento rispetto al 2024, ma confermano allo stesso tempo la gravità del fenomeno, che continua a richiedere attenzione e responsabilità da parte di tutti gli utenti della strada.

Secondo la stima preliminare dell’Istat, nel periodo gennaio-giugno 2025 si sono registrati 82.344 incidenti con lesioni a persone, con un bilancio di 1.310 morti entro i 30 giorni e 111.090 feriti. Numeri in leggero calo: gli incidenti diminuiscono dell’1,3 per cento, i feriti dell’1,2 per cento, mentre il dato più significativo riguarda le vittime, in discesa del 6,8 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. La riduzione è ancora più marcata se si guarda al confronto con il 2019, ultimo anno pre-pandemia: -1,5 per cento per gli incidenti, -5 per cento per i feriti e soprattutto -14,6 per cento per i morti.

Nonostante la tendenza positiva, i valori assoluti restano pesanti. Nel primo semestre del 2024 gli incidenti erano stati oltre 83mila, i morti 1.406 e i feriti più di 112mila, mentre nel 2019 le vittime erano arrivate a 1.534. Per il 2025 l’Istat fornisce anche un intervallo di confidenza, che colloca la stima delle vittime tra 1.297 e 1.326, segno della prudenza statistica necessaria per fotografare un fenomeno così complesso.

Dati che, se da un lato offrono un segnale di speranza, dall’altro ricordano quanto lavoro resti ancora da fare. «Una semplice distrazione o un comportamento pericoloso può creare le condizioni per un incidente», sottolinea l’Automobile Club d’Italia, che in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della Strada ribadisce l’importanza della consapevolezza individuale e collettiva. «Gli incidenti stradali non sono soltanto una fatalità», spiega l’ACI, che quest’anno ha scelto uno slogan diretto: “Non chiamarlo incidente. È una tua scelta”. Un invito a riconoscere la componente umana alla base di gran parte dei sinistri e la necessità di un cambio di paradigma, anche linguistico, per costruire una nuova cultura della sicurezza.

«La sicurezza stradale è una conquista che si realizza nel tempo», ricorda il Presidente Eletto dell’Automobile Club d’Italia, avvocato Geronimo La Russa. «Anche le parole contano, perché cambiare il linguaggio significa cambiare la cultura». Un messaggio che trova eco anche a livello territoriale.

L’Automobile Club Pescara aderisce con convinzione alla campagna nazionale, consapevole che la prevenzione passa attraverso l’educazione e la sensibilizzazione, soprattutto dei più giovani. L’impegno dell’ente sul territorio prosegue infatti nelle scuole e negli istituti scolastici della provincia, con attività dedicate ai futuri guidatori e agli utenti della strada di domani. «Sono loro – afferma il presidente dell’Automobile Club Pescara, avvocato Giampiero Sartorelli – a poter costruire un futuro più sicuro sulle nostre strade».

I numeri confermano che il percorso è avviato, ma la sfida è tutt’altro che conclusa. Solo attraverso comportamenti responsabili, formazione e un cambiamento culturale profondo sarà possibile trasformare la speranza dei dati in una reale riduzione della tragedia quotidiana degli incidenti stradali.

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