CulturaHomeIn Evidenza

DEPOSITO DEL MEMORIALE DELLA RESISTENZA: A SULMONA UN POMERIGGIO DEDICATO ALLA MEMORIA PARTIGIANA

Sabato 15 novembre, alle 16:30, l’Archivio di Stato dell’Aquila – Sezione di Sulmona, in viale Sant’Antonio 30, aprirà le sue porte a un pomeriggio interamente dedicato alla memoria civile con il Deposito del Memoriale della Resistenza a Sulmona e circondario. Un’iniziativa che mira a preservare documenti, testimonianze e vicende legate alla lotta partigiana nel territorio peligno, restituendole alla comunità attraverso la tutela dell’Archivio.

A introdurre l’incontro sarà Marta Vittorini, direttrice dell’Archivio di Stato dell’Aquila, che aprirà la giornata prima dei saluti istituzionali delle autorità e dei rappresentanti delle associazioni impegnate nella salvaguardia della memoria storica.

Il programma proseguirà con gli interventi degli studiosi. Lo storico Walter Cavalieri proporrà una riflessione intitolata “Continuare a combattere senza cartolina precetto”, richiamando la scelta libera e consapevole di chi aderì alla Resistenza senza imposizioni formali.

Subito dopo, Stefania Di Primio, direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, presenterà un approfondimento sui contenuti e le vicende dell’Archivio della Brigata Maiella, uno dei nuclei documentari più preziosi per comprendere la storia resistenziale abruzzese.

Il momento centrale sarà la consegna e il deposito ufficiale del Memoriale della Resistenza, affidato all’avvocato Lando Sciuba, rappresentante dell’Associazione Nazionale ex Combattenti del Gruppo Patrioti della Maiella – Sezione di Sulmona e Valle Peligna. Un gesto dal forte valore simbolico che arricchisce il patrimonio documentario custodito a Sulmona.

A chiudere l’incontro sarà un momento musicale con il giovane violinista Andrea Salutari, allievo della Camerata Musicale di Sulmona, che offrirà un contributo artistico capace di dialogare con il significato profondo dell’iniziativa.

Un appuntamento che celebra la memoria partigiana, ma soprattutto il dovere di conservarla e trasmetterla alle generazioni future.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *