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BIGLIETTO UNICO AREE INTERNE E COMUNI MONTANI. NESSUNA TRACCIA

L’AQUILA – Come Reteabruzzo stiamo seguendo da giorni la vicenda del biglietto unico. Per spostarsi con i mezzi pubblici di Tua e delle Aziende di trasporto comunali o consortili (le locali Ama per intenderci), gli abruzzesi della costa con un unico biglietto salgono e scendono dai vari mezzi al costo di due euro. Gli abruzzesi della provincia dell’Aquila di biglietti ne devono fare due e il costo per lo stesso spostamento è di sei euro e spiccioli.  Quante volte leggete in questi ultimi mesi di aree interne svantaggiate e comuni montani da aiutare per farli tornare alla vita? Ebbene si tratta di comunicati stampa relativi a convegni, ma dei due ordini del giorno approvati anni fa all’unanimità sia dal Consiglio regionale (presentato dal consigliere Pierpaolo Pietrucci), sia dal Consiglio comunale (in quell’assise a presentarlo è stato il consigliere Paolo Romano), nessun accenno. Cosa dicevano questi ordini del giorno? Esattamente che bisognava adottare il criterio del biglietto unico nelle aree interne allo stesso costo di quello in vigore sulla costa. Per le responsabilità del Comune bisogna indicare Pierluigi Biondi. Per quel che riguarda la Regione, invece, oltre a Marsilio, i cittadini delle aree interne aquilane chiedano il conto agli assessori regionali aquilani Roberto Santangelo ed Emanuele Imprudente. Quest’ultimo inonda la redazione di comunicati stampa con foto di birrai, tartufai,  produttori di miele e contadini che raccolgono fiori di zafferano. Tutto regolare, ma la vita quotidiana delle famiglie della provincia dell’Aquila è anche potersi spostare con i mezzi pubblici senza dover pagare il triplo di quel che pagano gli abruzzesi della costa.  

Giosafat Capulli  

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