ANZIANA TRUFFATA CON LA “CAUZIONE PER IL FIGLIO ARRESTATO”: CONSEGNA SOLDI E GIOIELLI AI FALSI CARABINIERI
Castel di Sangro, anziana truffata con la “cauzione per il figlio arrestato”: consegna soldi e gioielli ai falsi carabinieri
“Signora, suo figlio ha fatto un incidente. Per evitare l’arresto deve pagare una cauzione.” Con questa frase, pronunciata al telefono con tono fermo e convincente, è cominciata l’ennesima truffa ai danni di un’anziana di circa 80 anni a Castel di Sangro.
I malviventi, fingendosi carabinieri, hanno tenuto la donna impegnata al telefono per diversi minuti, senza lasciarle il tempo di verificare la storia con i familiari o contattare la vera caserma. Il copione è quello ormai tristemente noto e già sperimentato con successo in altri centri dell’Abruzzo: i truffatori si spacciano per marescialli, raccontano di un presunto incidente con il coinvolgimento di un figlio o di un parente stretto, e chiedono una somma immediata di denaro per “evitare conseguenze giudiziarie”.
“Suo figlio è stato trattenuto in caserma per gli accertamenti. Ha provocato un sinistro e serve una cauzione per coprire i danni”, hanno insistito i falsi militari, spingendo l’anziana, terrorizzata, a credere alla storia.
La telefonata si è interrotta solo quando uno dei truffatori ha suonato al campanello della vittima per ritirare la somma richiesta. La donna, sotto shock, ha consegnato 120 euro in contanti e tutti i gioielli che aveva in casa, per un valore complessivo di circa tremila euro.
A scoprire la truffa sono stati i familiari, che una volta rientrati hanno allertato i carabinieri di Castel di Sangro, diretti dal capitano Giuseppe Testa. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili: i militari hanno già acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di risalire all’auto e ai volti dei malviventi.
Non si tratta di un caso isolato. Nelle ultime ore, altri quattro tentativi di truffa con lo stesso metodo sono stati segnalati tra l’Alto Sangro e la Valle Peligna, ma in quei casi le vittime potenziali non sono cadute nel tranello.
La vallata è tornata nel mirino dei truffatori: pochi giorni fa, a Pacentro, un uomo di 70 anni era stato raggirato con la truffa della finta rapina. In quel caso, il malvivente aveva convinto la vittima che la targa della sua auto fosse stata clonata e utilizzata per un colpo in Molise, spingendolo così a consegnare i propri monili in oro “per evitare guai”.
Tra vecchi stratagemmi e nuove invenzioni, i truffatori continuano a colpire sfruttando paura e ingenuità, soprattutto degli anziani. Proprio per questo, l’Arma dei carabinieri sta proseguendo la campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani, invitando la cittadinanza a diffidare di chiunque chieda denaro per presunti incidenti o procedure giudiziarie e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.



