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A 51 ANNI CONQUISTA LA LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Poste Italiane, a 51 anni conquista la laurea in Scienze della Comunicazione: la storia di Pierpaolo Di Renzo

 

PESCARA, 13 novembre 2025 – “Non è mai troppo tardi per laurearsi”. È il motto che meglio descrive la storia di Pierpaolo Di Renzo, 51 anni, dipendente di Poste Italiane e fresco laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Teramo.

Un traguardo raggiunto con impegno, costanza e passione, senza mai mettere in secondo piano il lavoro e la famiglia.

Originario di Chieti, Di Renzo lavora come addetto alla produzione nel Centro Operativo di Pescara. A spingerlo a riprendere gli studi, dopo oltre trent’anni, è stata la moglie Alfonsina, anche lei dipendente di Poste e laureata in Economia alla Bocconi. “È stata la mia musa ispiratrice – racconta –. Tre anni fa mi ha incoraggiato a rimettermi in gioco e a iscrivermi a questa facoltà, perché mi ha sempre considerato un buon comunicatore”.

Il 23 ottobre scorso ha discusso una tesi dal titolo “Il linguaggio e l’evoluzione comunicativa del Vaticano dal Novecento ad oggi”, con relatore il professor Leonardo Terrusi, docente di linguistica italiana. Nel lavoro, arricchito da un’intervista a monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, Di Renzo ha analizzato il rapporto tra la Chiesa e i media nel corso del tempo: “Sono un uomo di fede – spiega – e mi ha sempre affascinato la comunicazione della Chiesa al mondo”.

Il neolaureato ha dedicato il titolo accademico alla moglie Alfonsina, “per la grande visione e la capacità di stimolarmi continuamente”, e ad alcune persone care: “Ai miei zii paterni Nicola, Antonio e Licia, che hanno lavorato in Poste e rappresentano per me un’eredità di valori, e alla memoria del caro amico don Stefano Buccione, scomparso prematuramente a soli 47 anni”.

In servizio a Poste Italiane dal 1998, Di Renzo lavora dal 2008 nel Centro Operativo di Pescara (ex CMP), dove si occupa della tracciatura dei pacchi e delle lettere in entrata e in uscita per le province di Pescara e Chieti. “Il mio ruolo – spiega – è di collante tra i vari reparti. Aiuto i colleghi nelle postazioni manuali e contribuisco al buon andamento del flusso di lavorazione”.

Per conciliare studio e lavoro, Pierpaolo ha usufruito dei permessi per lavoratori studenti, previsti da Poste Italiane con modalità più favorevoli rispetto a quelle di legge. Non dimentica di ringraziare i direttori del Centro Operativo, Alessandro Sabatini e Luca Muscariello, “che mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto in questo percorso”.

Il ritorno al lavoro, dopo la laurea, è stato un piccolo evento: “Il giorno dopo la discussione ero già in servizio alle 7. Mi hanno accolto con strette di mano, messaggi e anche un regalo: un gufetto portafortuna”.

E a chi pensa di aver perso il treno per l’università, Di Renzo lancia un messaggio chiaro:

“Crederci sempre, mollare mai. Anche da adulti si può studiare, migliorarsi e lasciare un segno positivo. L’importante è farlo con onestà intellettuale e spirito di servizio, come uomini, cittadini, genitori e lavoratori”.

Il suo percorso, però, non si ferma qui. “Mi sono iscritto alla laurea magistrale in Media, Arti, Culture e Spettacolo – racconta – e ho già sostenuto il primo esame. È andato bene”.

Una nuova avventura, quella di Pierpaolo Di Renzo, che dimostra come la determinazione e la curiosità non conoscano

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