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ANZIANA DI PACENTRO RAGGIRATA DA FALSI POLIZIOTTI: PORTATI VIA I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Truffa della finta rapina, anziana di Pacentro raggirata da falsi poliziotti: portati via i gioielli di famiglia

Si ripete nel Centro Abruzzo la truffa della “finta rapina”, una delle tecniche più subdole messe in atto dai malviventi per ingannare gli anziani. Questa volta a finire nel mirino è stata una 70enne di Pacentro, derubata di gioielli per un valore di migliaia di euro.

Tutto è iniziato con una telefonata: «Signora, chiamo dal commissariato. Le hanno clonato la targa della sua auto per compiere una rapina a Campobasso. Ora mandiamo un nostro ispettore nella sua abitazione. Ci faccia controllare i gioielli che ha in casa». Una voce gentile ma ferma, capace di trasmettere urgenza e credibilità. Convinta di parlare con veri agenti, la donna ha seguito le istruzioni senza sospetti.

Poco dopo, alla porta della sua abitazione si è presentata una giovane donna, che si è spacciata per ispettore di polizia. «Mi dia pure i gioielli che ha in casa – le ha detto – così i nostri uffici potranno verificarli e accertare se corrispondono con quelli rubati durante la rapina». La 70enne, in buona fede, ha consegnato tutto. Subito dopo, la truffatrice si è dileguata.

Solo in un secondo momento, con l’arrivo dei familiari, l’anziana ha capito di essere stata raggirata. La denuncia è partita immediatamente e i carabinieri hanno avviato le indagini, acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza del paese per risalire ai responsabili. Il bottino è ancora in fase di quantificazione.

Una truffa quasi identica era stata messa a segno lo scorso 13 settembre a Introdacqua, dove un uomo di 70 anni era caduto nello stesso inganno. Tentativi simili erano stati segnalati anche a Bugnara e Sulmona, dove però molte persone, insospettite dalle modalità, erano riuscite a evitare il raggiro.

Le forze dell’ordine raccomandano massima attenzione: nessun agente o ispettore chiede mai denaro o gioielli per verifiche. In caso di telefonate sospette, è sempre bene contattare direttamente il 112 o il comando dei carabinieri più vicino.

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