REGIONE. LEGGE RANDAGISMO: CAVALLARI E MENNA CONTRO LE MODIFICHE
L’AQUILA – “L’emendamento con cui la maggioranza di centrodestra ha recentemente modificato la
Legge Regionale sul randagismo produrrà inevitabilmente effetti nefasti sulle possibilità
che i randagi vengano dati in affidamento, provocando per l’effetto un sovraffollamento
delle strutture ospitanti”. E’ quanto affermano i consiglieri del gruppo Abruzzo Insieme
Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari in merito all’ emendamento con cui sono state
apportate significative modifiche alla Legge regionale che disciplina il randagismo,
l’anagrafe canina e protezione degli animali da affezione.
“Senza considerare le ulteriori modifiche apportate alla norma dalla maggioranza di
centrodestra, talune a parere di chi scrive anche contrarie ai dettami normativi di rango
superiore ( con particolare riferimento alla 281 che permette la presenza delle associazioni
nella gestione dei canili e la possibilità dei comuni di convenzionarsi), desideriamo oggi
soffermarci sul rischio concreto che ridurre le aperture al pubblico dei luoghi di ricovero dei
randagi comporti inevitabilmente una notevole riduzione del numero di adozioni. Già la vita
per i cani abbandonati è durissima, non si comprende perché si sia deciso, nei fatti, di
ridurre al lumicino le possibilità che un cane abbandonato trovi una nuova famiglia pronta
ad accudirlo e dargli una vita più dignitosa rispetto a quella che lo aspetta in un canile.
Anche per questo – concludono i consiglieri – chiariamo che è nostra ferma intenzione fare
tutto quanto in nostro potere per riportare la situazione a com’era in precedenza ed in tal
senso presenteremo un nuovo emendamento per ripristinare l’originaria struttura degli
articoli 8 e 8bis della Legge 47/2013. Siamo pronti a dare battaglia per tutelare sia i diritti
degli animali ad avere una seconda possibilità sia i diritti di quanti, associazioni e volontari,
si occupano della tutela dei cani non per semplici scopi di profitto economico”.



