Dalla regione

SIMONA BARBA. PARLANO DI VERDE MENTRE CEMENTIFICANO PER PARCHEGGI

di Simona Barba*

PESCARA . E quindi il 17 novembre 2025 a Pescara ci sarà il P day, il giorno della prima posa del parcheggio
multipiano.
Un giorno importante per una città caduta nella cecità amministrativa alla Saramago maniera.
Mentre le persone muoiono per le nostre vie a causa degli incidenti d’auto, mentre si muore per
isola di calore (a Pescara abbiamo avuto un amento vertiginoso essendo tra le città più colpite a
causa del suo consumo di suolo), mentre abbiamo una cattiva qualità dell’aria e nessuna azione
strategica né visione, il giorno della posa del primo blocco di cemento viene visto come una data
vittoriosa.
È chiaro invece a buona parte delle cittadine e dei cittadini che si tratta di una sconfitta: pensare
che il centro tra parcheggi e sede regione, diventerà attrattore di traffico perché non esiste una
visione di vera sostenibilità a 360 gradi, dall’urbanistica alla mobilità, è solo una ammissione di
sconfitta e ipoteca sul nostro futuro.
Il futuro
In questi giorni sentiamo Sindaco e Giunta parlare del radioso futuro di Pescara, tinto di verde,
grazie ai proclami colorati, anche essi di verde.
Il Piano del Verde redigendo va bella figura di sé nelle parole scritte nella Delibera di Giunta che fa
sue le Linee Guida consegnate dall’Università di Camerino per le opere strategiche e gli interventi
per dare una possibilità alla nostra Città.
Eppure pare che nessuno abbia letto la relazione prima di deliberare.
Nelle Linee Guida, nel futuro Piano del Verde le cui premesse sono state quasi vergate a sangue
dalla Giunta, sono descritte una serie di azioni da fare, azioni strategiche: Principali interventi
Programmazione 2030-2050.
E correndo all’Area di Risulta vediamo che l’intera area è descritta come Parco Centrale, e
addirittura all’interno di questo parco viene individuata una zona di circa il 70% dedicato a Bosco
Urbano, che è altra cosa rispetto al Parco.
Ma il primo blocco di cemento del 17 Novembre negherà con forza quindi quello che è stato
deliberato dalla stessa giunta, negherà con forza la possibilità di riscatto e la vera possibilità di
essere coerenti realizzando quello di cui abbiamo bisogno.
E sorge un grande dubbio, che esistano due mondi paralleli: mentre da una parte abbiamo dibattiti
aperti da anni, piani universitari, relazioni, Piani strategici del Verde a dare speranza, dall’altra ,
quasi nascosto, abbiamo un pensiero unico che esercita il Potere, probabilmente incarnato da
quello che è stato già chiamato il ghost architect.
Infatti l’arch Lepore, onnipresente in tutti i progetti dei Lavori Pubblici, dal Conservatorio al Parco
Nord, dalle piazze con tutti gli alberi rinchiusi in buche da golf, fino agli interventi del PNRR,
appellato addirittura come ESPERTO IN PROCESSI DECISIONALI STRATEGICI PER ATTIVITÀ TASK
FORCE PNRR, come da Delibera che gli assegna un compenso di 100.000 euro per tale attività,
pare abbia deciso anche lui l’impianto generale dell’Area di Risulta.
Eppure questo esperto in strategia mai si è confrontato con la città. Ha parlato con l’Università di
Camerino? Come mai non è intervenuto in nessun caso nelle commissioni, nemmeno quando a

gran voce l’Associazione Carrozzine Determinate cercava di comprendere le scelte progettuali
sull’area di Risulta?
E’ cosi ben nascosto il processo decisionale nei Lavori Pubblici che in effetti non esiste più
nemmeno una controparte, mancando addirittura l’Assessore delegato.
E quindi, sentendo le tante belle parole di speranza che il Sindaco sta infondendo alla Città, temo
che nessuno proprio sappia cosa stia facendo, visto che si parla di verde e si scrivono relazioni in
un modo e si realizza in un altro, all’oscuro della città.
Così le narrazioni diventano le più fantasiose: il Parco da 3 ettari con solo 284 alberi, diventa un
Parco da 6.5 ettari.
Il Parcheggio sarà addirittura sostenibile, scordandoci che diventerà la palla alla caviglia del
detenuto ai lavori forzati. La sede della Regione sarà una biblioteca.
Il resto come sempre viene da sé
E ci accontenteremo di un bellissimo bosco proiettato sulla grande parete del Parcheggio.
Penso che Ridley Scott stia già sorridendo.

*AVS-Radici in Comune

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