L’ALTO SANGRO AL CENTRO DEL DIALOGO PER LA PACE: MIELI E ZUPPI INCONTRANO GLI STUDENTI
Mentre il mondo continua a fare i conti con guerre, tensioni e muri sempre più alti, in un angolo d’Italia c’è chi sceglie il confronto come risposta alla paura. L’Alto Sangro, territorio di montagne e comunità resistenti, si prepara a ospitare due giornate dedicate al dialogo e alla pace, con ospiti d’eccezione: lo storico e giornalista Paolo Mieli e il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.
L’iniziativa è promossa dall’associazione culturale Adelio Di Natale, impegnata da anni nella valorizzazione sociale e culturale dei territori interni, in collaborazione con Amaranta di Biase. Al centro, ancora una volta, ci sono i giovani: gli studenti dei comuni dell’Alto Sangro saranno i protagonisti di un doppio incontro pensato per stimolare riflessioni sul valore delle proprie radici e sull’importanza del dialogo come strumento di pace.
Territori che resistono allo spopolamento
In un’Italia che vede le sue aree interne svuotarsi e impoverirsi, l’Alto Sangro rappresenta un esempio di resilienza. Nonostante il calo demografico e la rarefazione dei servizi, molti cittadini scelgono di restare, altri tornano, altri ancora sperimentano nuovi modi di vivere, in sintonia con la natura e con la storia del luogo.
È proprio questo senso di appartenenza e di “radicamento” che l’associazione vuole mettere in luce: la convinzione che la vitalità dei piccoli centri possa diventare una risorsa culturale e civile, un antidoto all’isolamento e al disincanto delle nuove generazioni.
Due appuntamenti per riscoprire memoria e dialogo
Il primo incontro, “Conoscenza e orgoglio delle proprie origini come base per un dialogo di pace”, si terrà il 12 novembre alle 15.30 nella sala consiliare del Comune di Roccaraso (viale degli Alberghi 2/A). Paolo Mieli proporrà un viaggio nella storia, dal mondo antico ai conflitti moderni, per mostrare come i processi di pacificazione nascano spesso da dettagli e compromessi, più che da vittorie definitive.
Il secondo appuntamento è fissato per il 29 aprile 2026 e vedrà protagonista il cardinale Zuppi, che approfondirà il legame tra identità culturale e costruzione della pace. L’incontro offrirà uno sguardo sul ruolo che la Chiesa e le comunità locali possono avere nel mantenere vivo il senso di umanità anche nei territori più piccoli e lontani dai centri del potere.
Il valore del confronto
Curati da Greta Salve e Paolo Mieli, gli incontri si configurano come momenti di scambio autentico, lontani dalle formule ufficiali, in cui la parola tornerà a essere strumento di incontro. Un dialogo “tra amici”, che richiama l’antica agorà greca, luogo di confronto e costruzione collettiva, ma calato nella realtà contemporanea: quella di un mondo che ha urgente bisogno di ascolto reciproco e di pace.



