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QUANDO IL POTERE DIVENTA SOLITUDINE

Sulmona sta vivendo una fase di incertezza politica che ha un protagonista preciso: il sindaco. Le difficoltà amministrative, le guerre interne e il crescente malcontento nella macchina comunale ruotano tutte intorno a un modo di governare confuso e solitario.

Sul piano politico, il sindaco ha imboccato la strada dello scontro frontale e, dopo aver cacciato Alessandro Pantaleo e dato uno sganassone ai civici, medita l’estromissione di Vincenzo Di Cesare dalla maggioranza, colpevole solo di aver chiesto chiarimenti sulla scelta del sindaco di andare a gara d’appalto sulla raccolta dei rifiuti decretando di fatto la morte del Cogesa. Queste due circostanze rappresentano la prova che a Palazzo San Francesco il dissenso non è più ammesso. Chi non si allinea viene isolato, in un clima di crescente diffidenza e chiusura.

Malumori serpeggiano anche tra i dipendenti comunali: nelle stanze e nei corridoi di Palazzo San Francesco si racconta di un sindaco che pretende il “lei” da tutti, ma si riserva di dare del “tu” a chiunque. Un dettaglio solo all’apparenza banale, che svela una distanza profonda tra chi comanda e chi lavora ogni giorno nella macchina amministrativa.

Secondo ambienti politici locali, il primo cittadino ascolterebbe solo il ristretto cerchio magico di Fratelli d’italia, in particolare il capogruppo Ernesto Zuffada e il cugino Vice Sindaco Mauro Tirabassi, che da voci della stessa maggioranza, ne orienterebbero alcune scelte e strategie. Un condizionamento che mina la sua autonomia e svuota di significato l’idea stessa di leadership cittadina.

Intanto la città resta in attesa di risposte vere. Il canile comunale, che rischia di essere abbandonato a favore della struttura di Collelongo (anche su questo pare ci sia lo zampino di Fratelli D ‘Italia) e il servizio TUA, che dopo tanti annunci partirà con notevole ritardo solo il 1° dicembre.

E poi c’è il progetto del nuovo stadio, annunciato con grande enfasi come simbolo di rilancio sportivo e cittadino. Un’idea rimasta tale: nessun passo concreto, nessun progetto, solo parole. Un sogno usato come slogan il giorno del suo rientro a Palazzo San Francesco e svanito nel nulla come le altre promesse.

A rendere il quadro ancora più pesante e il potenziale contenzioso con Italgas: un caso che potrebbe trasformarsi in un ulteriore fardello economico per le casse comunali. Anche qui, a pesare è la mancanza di una regia politica solida e di rapporti istituzionali gestiti con determinazione e competenza.

Sulmona paga oggi il prezzo di aver scelto un Sindaco inesperto politicamente, concentrato solo su sé stesso, mentre la città – tra ritardi, tensioni e silenzi — continua a perdere tempo, energie e fiducia.

8 commenti riguardo “QUANDO IL POTERE DIVENTA SOLITUDINE

  • Giacomo Faggioni

    In Municipio, subito dopo la vittoria elettorale, si è ficcata dentro un’anatra zoppa che starnazza per tutti gli uffici… Fatela smettere altrimenti viene il commissario prefettizio e le tira il collo.

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  • ha già fatto di più di tutti i precedenti sindaci e con un’eredità angosciante e alleati fradici, non sarà facile.

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  • Disorientato. Non si capisce cosa sta avvenendo organizzazione programmi gestione assenti. Inoltre il geometra Mauro tirabassi, uomo di destra vera, non saluta neppure i concittadini a muso duro e sguardo basso inaccettabile come amministratore e come uomo che dovrebbe essere istituzionale. Senza essere stato eletto. Il Sindaco Luca Tirabassi confuso non sembra sappia muoversi per pianificazione e controllo della macchina. Cosa grave e non più accettabile. Fiducia agli sgoccioli.

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  • ONESTA' onesta'

    SINDACO PER QUANTO RIGUARDA GLI ASFALTI, MARCIAPIEDI, VERDE PUBBLICO, TOMBINI DI SCOLO COME FIORIERE, CESTINI DELL’IMMONDIZIA, CIMITERO, CICLABILI….A CHE PUNTO SIETE??? SONO 15 ANNI CHE SE NE PARLA MA NON SI FA NULLA….RIPRENDIAMO IL CALESSE????FORZAAAAA…..SVEGLIAAAAA….

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  • Sindaco con quale legge si arroga il diritto di tenere fuori dalla maggioranza un consigliere eletto con oltre 400 voti . La sua prepotenza prevarica anche la volonta’ popolare, in cui si affianca di uno suo parente senza titolo, occupando la poltrona senza il consenso del popolo ( non si e’ candidato e quindi ha evitato il confronto del voto popolare), ed esclude chi ha ricevuto il pieno mandato dal popolo.
    Sulmona ha bisogno di persone capaci e volenterose , di persone che indipendentemente dalla casacca si rimbocchino le maniche . A Sulmona i problemi si possono movimentare con la vanga per quanti se ne sono accumulati. Basta giochi e balzelli politici, basta veleni e discordie interne alla maggioranza.
    SINDACO FIDATI DI ME ……………………..dicevi

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    • Emidio Balassone

      Capisco che questo articolo possa essere di parte, ma nn vedo il contraddittorio! È davvero questa la situazione deComune della nostra Città! Io nn riesco a fidarmi visto i risultati che abh8amo avanti ai nostri occhi!!

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  • Un sindaco che ha sempre più tutta la mia massima stima !
    Una bravissima persona che non si fa mettere sotto dai giochi di palazzo Ricoli coloro che prima delle elezioni lo osannavano ed ora solo perché hanno capito che non fanno quello che gli pare gli danno contro !
    Forza Sindaco !

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