DOPO LA SPARATA DI IERI SUI MIGRANTI IL SINDACO BIONDI SMORZA I TONI
L’AQUILA – āQuanto accaduto ieri, con un nuovo gruppo di 25 migranti stazionante davanti alla Prefettura, rappresenta un’anomalia. Dopo lāarrivo dei 44 nei giorni scorsi, giunti da Trieste attraverso la rotta balcanica e successivamente trasferiti in altra cittĆ idonea ad accoglierli, trovarci nuovamente in una situazione analoga, con modalitĆ cosƬ simili, fa pensare alla possibile esistenza di una regia che indirizza queste persone verso la nostra cittĆ con fini sospettiā.Ć quanto dichiara il sindaco dellāAquila, Pierluigi Biondi, a margine di una riunione urgente convocata dal prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, alla quale hanno partecipato anche lāassessore alla Protezione civile e Sicurezza urbana, Fabrizio Taranta, e lāassessore alla Polizia locale, Laura Cucchiarella.
āLāAmministrazione ĆØ in costante contatto con prefettura e forze dellāordine e la linea adottata ĆØ ferma e condivisa. Non ci sono al momento strutture comunali disponibili a ospitare i migranti e quelle di accoglienza ordinaria risultano al completo. LāAquila non può diventare il ricettacolo dei flussi di tutto il Paese. L’accoglienza deve basarsi su serietĆ , veritĆ e coordinamento istituzionale, cosƬ come sempre avvenuto nella nostra cittĆ ā, sottolinea Biondi.
Durante la riunione ĆØ stato stabilito anche un rafforzamento dei controlli nei punti di maggiore interesse per intercettare eventuali movimenti sospetti e prevenire possibili fenomeni di sfruttamento.
āNon possiamo accettare che qualcuno utilizzi la fragilitĆ di esseri umani per fini commerciali o propagandisticiā, rimarca il sindaco.
āCi occuperemo ā aggiunge ā delle situazioni di particolare vulnerabilitĆ , che al momento non emergonoā.
āLāAquila ĆØ, e resta, una cittĆ accogliente, solidale, capace di integrare nel proprio tessuto sociale comunitĆ straniere da ogni parte del mondo. Abbiamo tanti cittadini di diverse nazionalitĆ che lavorano, studiano e vivono qui, contribuendo ogni giorno alla crescita economica, sociale e culturale del territorio. Tuttavia, non possiamo tollerare che lāaccoglienza venga gestita in modo opaco, improvvisato o, peggio, strumentaleā, ha ribadito il sindaco.



