ROCCARASO SI PREPARA ALL’INVERNO: TORNA IL “MODELLO” ANTI-OVERTOURISM
Roccaraso non vuole rivivere le scene caotiche di inizio anno, quando migliaia di turisti intasarono la statale 17 e il centro abitato, trasformando la località simbolo dell’Alto Sangro in un caso nazionale di overtourism. In vista della stagione invernale, il Comune e le autorità di pubblica sicurezza sono già al lavoro per gestire in modo ordinato gli arrivi e garantire un turismo sostenibile e di qualità.
Il piano prevede la riproposizione del cosiddetto “modello Roccaraso”: un sistema di contingentamento che limita a settanta il numero massimo di bus turistici provenienti da fuori regione, con controlli all’ingresso del paese e aree di sosta dedicate. Un metodo che aveva già ottenuto l’approvazione della prefettura e che ora viene considerato come modello replicabile in altre località turistiche italiane.
Il sindaco Francesco Di Donato ha annunciato la convocazione, nelle prossime settimane, di un tavolo operativo con il prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, e con le forze dell’ordine per definire i dettagli del piano. Anche il Viminale e il ministero del Turismo hanno guardato con interesse a questa esperienza, tanto da proporla all’interno del tavolo interministeriale sulla gestione dei flussi turistici, insieme ai rappresentanti delle località firmatarie della Carta di Amalfi, tra cui Capri, Cortina, Taormina e Positano.
Secondo il presidente della Provincia, Angelo Caruso, il fenomeno dei grandi afflussi turistici va affrontato in modo proporzionato rispetto agli spazi e ai servizi disponibili. Il sistema di contingentamento – spiega – è uno strumento necessario per garantire sicurezza, igiene urbana e vivibilità del centro abitato, che resta la zona più esposta, mentre gli impianti sciistici continuano a funzionare regolarmente con modalità di accesso consolidate.
Sulla stessa linea anche gli operatori turistici. Il presidente dell’Associazione albergatori di Roccaraso, Valentino Valentini, sottolinea l’importanza di regolare gli accessi per preservare l’immagine della località e assicurare un’accoglienza di qualità. Dopo un 2024 difficile, con un calo di presenze del 60 per cento, la scorsa stagione ha segnato una ripresa significativa, grazie anche ai fondi di ristoro governativi da 13 milioni di euro e a una crescita delle presenze di oltre la metà rispetto all’anno precedente. Ora l’obiettivo è consolidare questi risultati e promuovere un turismo più consapevole e sostenibile.
Il fenomeno dell’overtourism non ha riguardato solo Roccaraso ma anche altre località montane come Ovindoli, che si prepara anch’essa a introdurre eventuali misure di regolazione dei flussi. Il titolare degli impianti di Monte Magnola, Giancarlo Bartolotti, sottolinea come la clientela del comprensorio marsicano sia in gran parte fidelizzata e proveniente da diverse regioni italiane, ma riconosce la necessità di una gestione attenta delle presenze, specie durante le festività.
In vista dell’apertura degli impianti, prevista per l’Immacolata, a Ovindoli sono già stati preparati trecento metri cubi di neve artificiale e installate nuove attrezzature, in attesa delle prime nevicate naturali.
Il vero banco di prova per Roccaraso e per l’intero comprensorio dell’Alto Sangro sarà tra fine dicembre e metà gennaio, quando l’afflusso di visitatori raggiungerà il picco. Il Comune vuole farsi trovare pronto: il “modello Roccaraso” prevede prenotazione obbligatoria per i bus turistici attraverso il sito istituzionale e presentazione della ricevuta alla zona filtro predisposta lungo la statale 17, a Castel di Sangro. Un secondo punto di controllo verrà allestito nei pressi dell’Istituto Agrario per il carico e lo scarico dei passeggeri.
Obiettivo: accogliere tutti, ma in modo ordinato. Perché il turismo sia davvero per tutti — ma non tutti insieme.



