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“ORA LO AMMAZZO”: CHIAMA I CARABINIERI E ANNUNCIA UN OMICIDIO

“Ora lo ammazzo”: chiama i carabinieri e annuncia un omicidio, denunciato 51enne per porto abusivo d’arma. L’uomo ha telefonato alla centrale di Popoli minacciando di uccidere Antonio Mancini, autore del femminicidio di Lettomanoppello. In casa trovata una pistola non denunciata.

 

Una telefonata carica di rabbia, una minaccia esplicita e un intervento immediato dei carabinieri. È quanto accaduto nei giorni scorsi in Centro Abruzzo, dove un 51enne è stato denunciato in stato di libertà per porto abusivo d’arma, dopo aver chiamato il 112 annunciando l’intenzione di “vendicare” la donna uccisa a Lettomanoppello.

“Quello è un assassino, ora lo ammazzo” – avrebbe detto l’uomo al telefono con la centrale operativa dei carabinieri di Popoli Terme, riferendosi ad Antonio Mancini, l’uxoricida che la scorsa settimana ha freddato la moglie Cleria Mancini davanti al nipotino di 12 anni.

Temendo che potesse passare dalle parole ai fatti, i militari si sono subito precipitati nella sua abitazione, dove hanno eseguito una perquisizione. Il 51enne, forse resosi conto della gravità delle proprie minacce, ha consegnato spontaneamente una pistola, ereditata dal padre, ma mai denunciata.

L’arma è stata sequestrata e l’uomo deferito alla Procura della Repubblica di Pescara.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 51enne avrebbe agito in un momento di forte agitazione emotiva, sconvolto dal femminicidio che ha scosso l’intera area peligna.

Nessun gesto violento è stato compiuto, ma la telefonata, per toni e contenuti, ha fatto scattare la procedura d’urgenza prevista in questi casi.

Ora l’uomo dovrà rispondere del reato di porto abusivo d’arma da fuoco, mentre l’arma verrà sottoposta ai rilievi balistici per gli accertamenti di rito.

Un episodio che, pur non sfociando in ulteriori tragedie, testimonia il clima di tensione e turbamento lasciato nella comunità peligna dal drammatico omicidio di Lettomanoppello.

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