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LA DIFFICILE DEFIBRILLAZIONE PER RIANIMARE LE AREE MONTANE

di Giosafat Capulli

Una consigliera comunale di Castel del Monte, ha scritto al Comitato regionale per la Legislazione un documento nel quale, in sintesi, chiede la detassazione regionale per il riscaldamento. Un provvedimento per contrastare lo spopolamento della montagna. Come Castel Del Monte decine e decine di Comuni montani lottano ogni giorno contro lo spopolamento. Sindaci di montagna e di frontiera che si danno da fare per contrastare un tasso demografico che definire negativo è un complimento. Ci dice infatti l’Inps regionale che se dal 2013 Al 2024 la perdita di popolazione (differenza tra nascite e morti) si è decuplicata. Sempre l’Istat ci racconta con i numeri, che non mentono, che la fascia giovanile tra i 18 e i 39 anni scappa dalle aree interne con un tasso di incidenza sul totale dell’ emigrazione abruzzese verso altre regioni e nazioni che supera il 57%. Non fuggono solo per il costo dell’energia. Nei convegni, con enfasi a volte ridicola si parla di allevamenti, di qualità, di prodotti a marchio Dop. Tutto bello, ma i lavoratori della terra e i pastori chi li mette? Fatevi un giro e scoprirete che se non tutti, quasi tutti i lavoratori delle campagne sono di colore; mentre chi accudisce bestiame negli stazzi montani è di lingua slava. Realtà che cozza con quel “prima gli italiani” che tanti urlano, pensando pure di dire qualcosa di intelligente. Le aree montane sono popolate (tanto per usare un termine comprensibile) da anziani. Con l’età, puntualmente, arrivano anche le malattie dell’invecchiamento. E il nostro sistema sanitario è distante da questo. E un servizio essenziale, come il sistema trasporti, dov’è? Questi sono solo alcuni dei problemi che deve affrontare qualsiasi amministratore di un comune di montagna. Bastasse detassare solo la tassa regionale sul gas, tutto si risolverebbe con una semplice leggina regionale. Ma così non è. Dal punto di vista generale va detto, per onestà intellettuale, che il Comitato regionale per la Legislazione, in una giornata di studio queste tematiche le ha affrontate con grande puntualità. Ora le ragioni del male sono state focalizzate. La difficoltà vera sta nel trasformare le tematiche in realtà, per invertire una tendenza negativa e ridare vita alla nostra montagna e ai suoi bellissimi centri. Ma ci vorranno decenni. 

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