VENTI ANNI DI GESTIONE SENZA TITOLO: IL CASO DEI CAMPI DA TENNIS DELL’INCORONATA APPRODA IN COMMISSIONE VIGILANZA
Dopo oltre vent’anni di utilizzo privo di regolare concessione, emerge ufficialmente la situazione del complesso sportivo “A. Trinchini” di Sulmona, ovvero i campi da tennis in località Incoronata. La Commissione Vigilanza del Consiglio regionale, riunitasi su impulso della consigliera del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, ha confermato che la struttura è stata occupata e gestita dal Tennis Club Sulmona senza alcun contratto valido dal 2007 ad oggi.
Il caso, da tempo al centro di segnalazioni e polemiche, è tornato all’attenzione della Regione dopo una lunga ricostruzione documentale. “I dirigenti regionali – ha riferito Alessandrini – hanno ammesso che, nonostante una sentenza del 2013 avesse già stabilito la mancanza di titolo legittimo, la Giunta ha tentato nel 2020 di stipulare un nuovo contratto con la stessa associazione, senza gara pubblica. Quella delibera, peraltro, non ha mai avuto seguito”.

Durante la seduta, è stato chiarito che eventuali nuove concessioni potranno essere affidate solo tramite bando pubblico, come previsto dalla normativa vigente. Tuttavia, la discussione si è conclusa in modo turbolento: i consiglieri di maggioranza hanno abbandonato l’aula, mentre l’assessore al Patrimonio e allo Sport, Mario Quaglieri, convocato per chiarire la posizione della Giunta, non si è presentato.
“La fuga dall’aula è un segnale di disinteresse verso un bene pubblico che appartiene a tutti gli abruzzesi”, ha commentato la consigliera pentastellata, annunciando la richiesta di ricalendarizzare la discussione e di convocare nuovamente l’assessore.
La vicenda amministrativa affonda le radici nel 1997, quando l’allora Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo (APTR) affidò l’impianto sportivo “Trinchini” in gestione decennale a un’associazione locale. Alla scadenza del contratto, nel 2007, la struttura non venne restituita, e la Regione – subentrata all’APTR dopo la sua soppressione – non intervenne per regolarizzare la situazione.
Un tentativo di sanatoria risale al 2020, con la delibera di Giunta n. 73, che prevedeva un nuovo contratto a canone agevolato di 2.400 euro l’anno per una struttura che comprende sette campi da tennis, due da padel, piscina, bar, spogliatoi e uffici. Ma il provvedimento, mai attuato, è rimasto sulla carta.
“Oggi – ha concluso Alessandrini – abbiamo finalmente ottenuto una conferma ufficiale: nessun contratto, nessuna gara, nessuna trasparenza. È tempo che la Regione proceda allo sgombero e pubblichi un bando aperto a tutte le associazioni, per restituire ai cittadini di Sulmona un impianto pubblico, legittimamente gestito e realmente accessibile”.
Il Movimento 5 Stelle promette di mantenere alta l’attenzione: “Dopo vent’anni di inerzia e favori, la Regione deve fare chiarezza e tutelare il proprio patrimonio”.




Per fortuna c’è chi per 20 anni ha mantenuto attiva la struttura, fornendo ore di sano sport, divertimento e svago a migliaia di persone.
Per fortuna c’è stato chi ha usato l’impianto senza spendere una lira guadagnando fior fiori di denari facendo dello sport una sana attività commerciale alla faccia dei cittadini che ignari di tutto hanno regolarmente pagato. Il tutto anche con saccenza e boria da vendere alla faccia delle amministrazioni che si sono tappate occhi e orecchie!!!
È ora di fare le cose pulite…e trasparenti…e di attuare un regolare bando…!!! brava la Alessandrini. continua così