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SINISTRA ITALIANA SULLA SCOMPARSA DEL PROFESSOR EDOARDO ALESSE

L’AQUILA – Se ne ĆØ andato il professor Edoardo Alesse e con lui un pezzo importante della migliore intelligenza aquilana.
Un uomo che sapeva stare in cattedra senza mai salire sul piedistallo; un rettore che parlava di scienza con la misura di chi sa che la conoscenza non ĆØ possesso ma servizio. Nel suo modo di vivere l’universitĆ  c’era un equilibrio raro: la testa del ricercatore, il cuore dell’educatore, il sorriso di chi sa affrontare le sfide con tranquillitĆ . Non amava le passerelle, non cercava gli applausi: preferiva i risultati silenziosi, quelli che restano. Lo ricordiamo cosƬ: un Rettore con la mano ferma e la parola gentile, un capitano che non aveva bisogno di sotterfugi o strepiti per farsi seguire. Dietro la figura del professore rigoroso c’era l’uomo: ironico, curioso, capace di discutere con passione ma sempre con rispetto. Libero, tollerante, innamorato della regione e della cittĆ : un esempio per tutte le studentesse e gli studenti dell’UniversitĆ  degli studi dell’Aquila e non solo. L’Aquila perde oggi un docente che, quando parlava di diritto allo studio, non lo faceva per citazione o didascalia ma per convinzione. Aveva in mente un’universitĆ  che non fosse torre d’avorio ma cantiere di futuro, dove i ragazzi di ogni estrazione potessero trovare una strada, la propria strada e non un muro. Noi di Sinistra Italiana L’Aquila lo salutiamo con rispetto e affetto sincero. Non con parole d’occasione ma con il silenzio riconoscente di chi ha avuto la fortuna di incrociare un uomo perbene, un maestro senza posa, uno di quelli che lasciano il segno. Alla famiglia — alla moglie Ippolita, ai figli Ludovica e Giulio — giunga il nostro abbraccio più partecipe. A lui il nostro grazie per aver tenuto alto il nome della cittĆ , dell’universitĆ  e, soprattutto, del sapere, quello alto, quello bello.

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