MARINUCCI: “SÌ AL NUOVO STADIO, MA IL PALLOZZI DEVE RESTARE PER I GIOVANI”
«Sì al nuovo stadio, ma il Francesco Pallozzi deve restare per i giovani». È questa la posizione di Luciano Marinucci, ex assessore allo sport e vicesindaco dell’amministrazione Ranalli, che attraverso le colonne de Il Centro interviene nel dibattito sul futuro dell’impianto sportivo cittadino.
Marinucci si dice favorevole alla costruzione del nuovo stadio nell’area del Mezzetti, ma contrario alla trasformazione del Pallozzi, struttura storica nel cuore di Sulmona, in un’arena polifunzionale.
«Il Pallozzi è un punto di riferimento per i ragazzi e per le famiglie – spiega –. Si trova in una zona facilmente accessibile, dove le mamme possono accompagnare i figli a piedi. Sulmona ha bisogno di due stadi, non di uno solo: il nuovo per il turismo sportivo e i grandi eventi, il Pallozzi per il settore giovanile e le scuole calcio».
Concerti e grandi eventi al Mezzetti
Per Marinucci, i concerti e le manifestazioni dovrebbero tenersi nel nuovo impianto sportivo.
«I grandi eventi e la musica devono trovare spazio al Mezzetti – sottolinea –. Il nuovo stadio, con due tribune e una capienza di 5-6mila posti, può ospitare senza problemi concerti e manifestazioni. Il Pallozzi deve restare destinato esclusivamente alle attività calcistiche giovanili, altrimenti si rischia di snaturare una struttura che fa parte della storia della città».
“Non serve un nuovo parcheggio, c’è già l’area camper”
L’ex vicesindaco contesta anche l’idea di realizzare un parcheggio nell’area del Pallozzi, sostenendo che i posti auto per il centro storico esistono già.
«Non c’è bisogno di un nuovo parcheggio – spiega – perché quello dell’area camper, già esistente e dotato di ascensore collegato al centro storico, è pienamente funzionale. Prima di ipotizzare nuove opere, bisognerebbe realizzare uno studio urbanistico serio, con il contributo di ingegneri e architetti, per valutare le reali necessità della città».
Dubbi sulla stabilità del terreno
Alle considerazioni urbanistiche si aggiungono quelle tecniche. L’area su cui sorge il Pallozzi è in gran parte costituita da terreno di riporto, una tipologia che non garantisce piena stabilità.
Solo una piccola porzione, quella più vicina all’ingresso, è di terreno naturale. Durante i lavori di copertura della tribuna, in passato, si verificarono problemi legati alla presenza di falde acquifere, che costrinsero a potenziare i piloni portanti.
Questa condizione, spiegano gli esperti, renderebbe complessa e costosa la realizzazione di parcheggi sotterranei o strutture pesanti in profondità. Prima di ogni intervento, sarebbero dunque necessari studi geologici e urbanistici approfonditi.
Il sindaco Tirabassi: “Non sarà demolito, nascerà un grande stadio per la musica”
Il sindaco Luca Tirabassi ha precisato che il Pallozzi non verrà abbattuto, ma trasformato in uno stadio per la musica moderno e multifunzionale.
Il progetto prevede parcheggi sotterranei e in superficie e un impianto alimentato da pannelli solari, costruito secondo “i più moderni criteri di efficienza e sostenibilità”.
Un futuro tra sport e spettacolo
Il nuovo stadio nascerà invece al Mezzetti, ex campo della Potenza, oggi in fase di ristrutturazione dopo anni di abbandono.
L’impianto ospiterà l’Ovidiana Sulmona e le altre squadre dilettantistiche della città. Il progetto sarà finanziato attraverso un’operazione di project financing, che coinvolgerà investitori privati e l’Istituto per il Credito Sportivo.
Il valore storico del Pallozzi
Marinucci, però, non arretra: «Il Pallozzi è una struttura che risale all’epoca fascista e fa parte della memoria collettiva di Sulmona. Avere uno stadio così al centro della città è un privilegio: guai a toglierlo. Se proprio si volesse ricavare qualche parcheggio, si potrebbe abbattere la gradinata, ma l’impianto deve restare dov’è, al servizio dei giovani».
E conclude ricordando la linea già avviata quando era in amministrazione: «Con il sindaco Peppino Ranalli avevamo deciso di costruire un nuovo stadio alla Potenza, ma mantenendo il Pallozzi per le attività giovanili. Era la scelta giusta allora, e lo è anche oggi».




il progetto del sindaco Tirabassi mi sembra la scelta migliore.
I consigli sono di gran lunga superiori alla proposta.
Considerato poi il terreno di riporto su cui poggia l’intera area ci sarà da ridere sulle fondazioni per il nuovo complesso; non a caso chi ha progettato il complesso non ha previsto la copertura alle “gradinate”.
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Concordo pienamente con Marinucci. Non bisogna buttare alle ortiche un pezzo di storia, sebbene relativamente recente, per una nuova e moderna struttura che nulla ha a che fare con il centro storico. C’è tanto spazio per altri progetti. Bene Luciano, buon sangue non mente.
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