VALLE PELIGNA, AGRICOLTORI IN PROTESTA: “GESTIONE FALLIMENTARE DEL CONSORZIO DI BONIFICA”
“Questo modo di governare il Consorzio deve finire. Si facciano i lavori per il funzionamento di tutti i servizi e si rimettano a disposizione degli utenti i guidatori d’acqua.”
È il duro attacco lanciato dal Comitato per la difesa dell’Agricoltura della Valle Peligna nei confronti del Consorzio di bonifica Aterno Sagittario, accusato di “scarsa attenzione ai problemi dell’irrigazione” e di “disorganizzazione diffusa”.
Nel comunicato diffuso dal Comitato si denuncia una situazione ormai divenuta insostenibile: in molte aree del comprensorio i canali non vengono ripuliti regolarmente e le riparazioni dei tubi rotti sarebbero eseguite solo parzialmente, con gravi conseguenze per le coltivazioni. “Non ha senso – sottolineano gli agricoltori – continuare a pagare il contributo consortile a fronte di un servizio praticamente inesistente.”
A rendere ancora più amara la vicenda è il ricordo di un finanziamento di 500 mila euro stanziato alcuni anni fa per la realizzazione della stazione di pompaggio dell’acqua a Bugnara, un’opera che, secondo il Comitato, “non è mai stata completata” e che di fatto impedisce agli agricoltori di avere “acqua sufficiente per l’irrigazione”.
Nonostante gli aumenti del contributo richiesti dal Consorzio, la gestione viene definita “inefficiente e carente di competenza”, aggravata anche dall’apertura ridotta degli uffici, attualmente accessibili solo due giorni alla settimana. “Una scelta che crea ulteriori disagi e rallenta la risoluzione dei problemi” – affermano dal Comitato, chiedendo il ripristino dell’orario completo dal lunedì al venerdì.
“Riceviamo lamentele da tutto il comprensorio – concludono – e non possiamo più tollerare questa gestione fallimentare del Consorzio di bonifica. Servono interventi urgenti per garantire i servizi essenziali all’agricoltura della Valle Peligna.”




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