PIETRUCCI. AREE INTERNE: TRASPORTI GRATUITI E RACCORDO UTILIZZO FONDI
di Pierpaolo Pietrucci *
LāAQUILA ā La giornata di studio e confronto organizzato alla Sala Ipogea del Consiglio Regionale dal Comitato per le Legislazione ĆØ stato per me, figlio delle aree interne montane, grazie al confronto e alla giornata di lavoro con i sindaci, un nuovo momento di crescita personale per lāimpegno politico che svolgo da Consigliere Regionale. Insieme a decine di sindaci di tutto lāAbruzzo interno, ho presieduto il āTavolo Territorio, Infrastrutture e Trasportiā nel corso della giornata di studio e confronto. Ho raccolto indicazioni, idee e proposto anche soluzioni, come credo sia doveroso per invertire una tendenza allo spopolamento e al disservizio che perdura da anni nonostante gli interventi legislativi e i soldi stanziati. Trasporti efficaci ed efficienti sono indispensabili, hanno riferito tutti i sindaci del tavolo , per poter garantire a chi vive in aree disagiate e montane un servizio fondamentale. Ci faremo promotori, con il Comitato per la Legislazione, egregiamente presieduto dalla Collega Carla Mannetti e di cui mi onoro di essere Vice Presidente, di una nuova proposta legislativa che sappia raccogliere le istanze che provengono dai reali bisogni delle persone che vivono in quei comuni che sono la gran parte della regione Abruzzo fino ad arrivare magari ad avere un Testo Legislativo Unificato. E personalmente mi farò promotore con la mia parte politica, per prevedere nel prossimo la gratuitĆ del trasporto pubblico per i cittadini e il potenziamento del numero delle corse, oltre allāeliminazione del bollo auto per chi vive nellāAbruzzo interno. Per salvare le aree interne non servono le chiacchiere ma una vera e propria ārivoluzioneā: serve cioĆØ il cambiamento dello stato di cose.
Bisogna attivare inoltre, come proposto dal candidato presidente del centro sinistra Luciano Dāamico il biglietto unico āAbruā per la cui adozione serve la copertura di bilancio di 15 mln di euro.
Interventi fattibilissimi anche per i costi a carico della Regione: basterebbe eliminare la Legge mancia e si troverebbe la copertura in bilancio per queste misure indispensabili e rivoluzionarie per le aree interne dellāAbruzzo.
Inoltre cāĆØ bisogno di coordinare tutte le misure economiche previste a vari livelli: dalla Regione, al Governo Centrale passando per lāEuropa su cui ĆØ necessario operare con una vera e propria āstrategia di sistemaā. Per troppo tempo, soprattutto negli ultimi anni, infatti, si ĆØ agito senza alcun coordinamento e pianificazione organica tra i livelli istituzionali (compito che dovrebbe svolgere soprattutto la Regione e non lo ha fatto), tanto che in diverse aree omogenee, più Comuni della stessa area, hanno avuto accesso a finanziamenti pubblici, realizzando doppioni di infrastrutture.
Ed ĆØ poi una presa in giro riempirsi la bocca di turismo, quando di sabato e di domenica, nei ponti feriali e nelle festivitĆ , le localitĆ a vocazione turistica estiva ed invernale sono prive di trasporto pubblico e non cāĆØ ombra alcuna del cosiddetto sistema a chiamata che pure ĆØ stato tanto reclamizzato (siamo allāassurdo che il capoluogo di Regione non ha un collegamento diretto di autobus pubblico, con lāaeroporto). Infine si registra allo stato la mancanza di tavoli intersettoriali di confronto e dialogo di diversi soggetti preposti al funzionamento del trasporto pubblico locale tanto che assistiamo a sovrapposizioni di corse treno ā autobus quando si potrebbero organizzare orari differenziati che offrirebbero più corse e un risparmio economico non irrilevante di denaro pubblico.
Lavoreremo nei prossimi mesi alla soluzione di questi problemi la cui soluzione Ć© vitale per salvare le aree interne dellāAbruzzo.
*Consigliere regionaleĀ




