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DOPO LA PAUSA FORZATA, TIRABASSI TORNA TRA I CITTADINI AL PALASPORT: “MI SENTO MEGLIO E PRONTO A GOVERNARE”

Un ritorno tra la gente, nel segno dello sport e dell’entusiasmo cittadino. Il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ha scelto il Palasport Serafini e l’esordio casalingo del Sulmona Futsal in Serie A2 Élite come occasione per la sua prima uscita pubblica dopo il periodo di riposo. Con la maglia personalizzata biancorossa del club ovidiano, donatagli a giugno in Comune, Tirabassi ha assistito alla gara contro la New Taranto, salutato dal pubblico con affetto.

Un ritorno simbolico, in un clima di grande partecipazione sportiva, che anticipa il rientro ufficiale del sindaco a Palazzo San Francesco, previsto per domani. Al termine della partita – conclusasi 3-0 per gli ospiti, candidati alla promozione in Serie A – Tirabassi ha comunque applaudito la squadra, sottolineando la prestazione generosa dei biancorossi davanti a un palazzetto gremito.

Le dichiarazioni del sindaco sono state rilasciate in una intervista a Il Centro.

“È come se tornassi anch’io in campo”

“È come se in qualche modo anch’io tornassi in campo – ha raccontato Tirabassi nell’intervista –. Sono un grande appassionato di calcio e non potevo scegliere momento migliore per rivedere i cittadini e sostenere una squadra che rappresenta la nostra città. Il Sulmona Futsal ha affrontato una formazione molto competitiva, ma sono fiducioso: lo sport, come l’amministrazione, richiede tenacia e fiducia nel gruppo”.

Riposo forzato, ma rigenerante

Il sindaco ha spiegato le ragioni del suo stop, imposto dai medici dopo i mesi intensi della campagna elettorale.
“È stato il fisico a impormi lo stop. I medici mi hanno prescritto un mese di riposo e ho seguito attentamente tutte le indicazioni. Il riposo è servito, oggi mi sento rigenerato. Mi sono potuto ricaricare per affrontare con energia e lucidità i tanti problemi della città”.

Pronto a tornare pienamente operativo

Tirabassi ha spiegato di essere pronto a tornare pienamente operativo:
“Mi sento molto meglio oggi rispetto a quando ho vinto le elezioni. Il periodo di stop mi ha permesso di recuperare energie e serenità per affrontare i problemi della città con rinnovata determinazione”.

“Il Comune non si è mai fermato”

Durante la pausa, Tirabassi ha continuato a seguire da vicino l’attività amministrativa.
“Ringrazio il mio vice sindaco Mauro Tirabassi per l’egregio lavoro svolto in mia sostituzione. Anche se ero in pausa, non ho mai allentato la presa: su ogni decisione importante c’è stata la mia firma. Sui provvedimenti più difficili ci metto sempre la faccia io. Le critiche, se costruttive, sono sempre benvenute”.

Cogesa e bilancio consolidato, le prime priorità

Il sindaco ha già fissato gli obiettivi per il suo ritorno operativo in Comune.
“Dobbiamo proseguire con la gara pubblica per il Cogesa e approvare il bilancio consolidato. Sono due questioni centrali, che vanno affrontate con serietà e trasparenza. La città ha bisogno di scelte concrete e coerenti”.

“Mi ha fatto piacere l’affetto dei cittadini”

Tirabassi ha ringraziato la città per la vicinanza mostrata in queste settimane:
“Mi hanno circondato di affetto sincero, non di frasi di circostanza. Sono una persona che crede nei fatti, non nelle parole. Ringrazio tutti, anche esponenti della minoranza che mi hanno scritto per sapere come stavo”.

“Angelo Figorilli mi ha mandato due o tre messaggi – ha raccontato il sindaco – per accertarsi delle mie condizioni, e gli ho reso l’onore che si deve tra competitori, non tra nemici”.

Un richiamo a rispetto e coerenza nella politica cittadina

Il primo cittadino ha poi lanciato un messaggio diretto alla politica locale:
“Mi aspetto rispetto e serietà da tutti, maggioranza e opposizione. I confronti anche accesi fanno parte della democrazia, ma bisogna mantenere sempre equilibrio e senso delle istituzioni. Sulmona ha bisogno di collaborazione e responsabilità”.

Il caso della bandiera palestinese

Non è mancato un riferimento alla recente polemica sulla mancata esposizione della bandiera della Palestina al Comune, durante la manifestazione degli studenti per Gaza.
“Le istituzioni devono restare luogo di equilibrio e rispetto delle regole – ha detto Tirabassi –. Mettere una bandiera o un lenzuolo accanto a quelle ufficiali non si può fare. Chi vuole esprimere solidarietà lo faccia a casa propria, come ha fatto Teresa Nannarone, che ha issato la bandiera sul suo balcone prima di chiedere, con modi corretti, se fosse possibile farlo anche in Comune. È questo il modo coerente di agire”.

“Ora si riparte, con più energia di prima”

Il sindaco ha chiuso il suo intervento con parole di entusiasmo e riconoscenza:
“Non vedo l’ora di tornare in Comune e lavorare per tutti i miei concittadini. Ringrazio chi mi ha atteso con pazienza e fiducia. Da lunedì si riparte con lo stesso impegno e con più energia di prima. Sulmona merita una guida presente e determinata, e io sono pronto a rimettermi in campo per lei”.

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