SULMONA, IL M5S ACCUSA IL COMUNE: “NEGARE LA BANDIERA PALESTINESE È UN’OFFESA AI GIOVANI”
I pentastellati: “Gli studenti hanno mostrato coraggio e coscienza civile, l’amministrazione li ha mortificati”
Sulmona. Scoppia la polemica a Sulmona dopo il no dell’amministrazione comunale alla richiesta degli studenti delle scuole superiori di esporre la bandiera palestinese su Palazzo San Francesco. A intervenire è il Movimento 5 Stelle, che parla di “attacco alla coscienza civica degli studenti”.
“Le parole del sindaco e del vicesindaco – si legge in una nota del gruppo territoriale – mostrano una profonda insensibilità verso la tragedia di Gaza e rappresentano una vera e propria offesa educativa verso le nuove generazioni”.
Per i pentastellati, i ragazzi che avevano chiesto di esporre la bandiera “hanno dato prova di partecipazione e coraggio, manifestando solidarietà a un popolo oppresso in nome dei diritti umani. Un gesto che andava sostenuto e non sminuito”.
A far indignare il Movimento, in particolare, sarebbe stata la definizione della bandiera palestinese come “un lenzuolo colorato”. “Parole che – scrivono – minimizzano il valore di un simbolo che oggi rappresenta migliaia di civili innocenti uccisi e un intero popolo oppresso. Così si mortifica l’impegno dei giovani che hanno scelto di non restare in silenzio davanti a un genocidio”.
Il M5S sottolinea come gli studenti abbiano già dimostrato sensibilità e maturità durante la manifestazione ‘100 ospedali per la Palestina’, svoltasi anche a Sulmona, “dando una lezione di partecipazione e responsabilità civile che un’amministrazione attenta avrebbe dovuto valorizzare, non deridere”.
“La solidarietà non è mai strumentale – conclude la nota – ma il linguaggio universale di chi non accetta l’indifferenza”.



Se ci fosse coscienza civile non avremmo una centrale di spinta SNAM, una discarica piena e avvelenante del Cogesa e una ASL non funzionante.
Il coraggio non viene da atti inutili e vuoti ma dalla consapevolezza.
Per una volta Renzi ha detto una cosa giusta con coraggio e consapevolezza, commentando gli scioperi. Questa non me la aspettavo per niente.